Dalla Basilicata parte l’appello per l’unità contro l’orrore della guerra

Il Comitato per la Pace di Matera chiede stop alle escalation e una posizione chiara dell’Italia

Un appello all’unità delle forze democratiche contro “l’orrore della guerra” è stato lanciato dal Comitato per la Pace di Matera, che denuncia “una delle più gravi crisi globali in corso” e chiede al governo italiano di “assumere una posizione chiara sui conflitti internazionali”.
Nel documento diffuso si fa riferimento alla situazione in Palestina, definita come “distruzione sistematica” con decine di migliaia di vittime civili, e si richiama l’attenzione sulle recenti escalation militari che coinvolgono Medio Oriente e altri scenari globali. L’appello critica inoltre l’assenza di “opposizioni reali e istituzionali” e mette in guardia dalle conseguenze economiche globali, tra cui l’aumento dei prezzi dell’energia e l’impatto sulle condizioni di vita delle popolazioni. Tra le richieste avanzate al governo italiano: la condanna immediata delle operazioni militari, la cessazione di ogni supporto logistico e militare ai conflitti e l’adozione di politiche a tutela di lavoro e welfare.
“Siamo già al dunque – dice all’ANSA Chiara Saponaro, co-founder del Comitato per la Pace di Matera – i pericoli autoritari non appartengono più a un futuro distopico, sono il nostro presente e dovremmo averne paura. Tante però sono le forze che, a livello internazionale, si stanno già muovendo per opporsi a ogni forma di oppressione e diseguaglianza, seppur ancora in modo disperso e disorganizzato, segnate dall’atomizzazione dell’era dei social e dalla mancanza di una reale cultura dell’organizzazione. Eppure, di fronte a masse di persone indignate che riempiono le strade e le piazze di tutto il mondo, è evidente che non sono le società a sostenere queste atrocità, ma élite ristrette e illiberali”.
Per il comitato occorre “unirsi e organizzarsi, ricostruire reti efficaci e nuove alleanze in grado di capovolgere un sistema politico ed economico che espropria e uccide oltremare e, al contempo, precarizza il lavoro e sottrae risorse a sanità e istruzione. L’esempio della Basilicata, in cui associazionismo e partiti progressisti – AVS, PD, M5S – hanno firmato questo appello e avviato spazi di confronto, segna un primo passo concreto che va rafforzato e ampliato”. Infine, il Comitato sollecita partiti, movimenti e associazioni a unirsi “a livello nazionale, europeo e mediterraneo” per costruire un’alternativa politica e sociale fondata su pace, giustizia e autodeterminazione dei popoli.