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Basilicata, Picerno (FI) su sovraffollamento carceri: “Criticità da risolvere per detenuti e polizia penitenziaria”

  • Il consigliere regionale Fernando Fortunato Picerno interviene sulle problematiche delle carceri lucane, segnalando sovraffollamento e carenze di organico. Approvata la legge sul Garante dei detenuti.

    Sovraffollamento e carenze nelle carceri di Melfi e Potenza

    Il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Fortunato Picerno, ha sollevato il tema delle criticità nelle carceri della Basilicata, in particolare negli istituti penitenziari di Melfi e Potenza. Dopo la recente visita dei rappresentanti sindacali della Polizia penitenziaria, sono emerse problematiche legate al sovraffollamento e alla carenza di personale.

    Picerno ha evidenziato come la risoluzione di tali criticità abbia “una valenza trasversale per tutti quanti gravitano all’interno delle carceri, compresa la polizia penitenziaria”.

    Approvata la legge sul Garante dei detenuti

    Per affrontare la situazione, il Consiglio regionale ha approvato una legge che istituisce la figura del Garante dei detenuti, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR) il 3 febbraio 2025. Questo organismo avrà il compito di raccogliere segnalazioni e necessità dei detenuti, ma anche delle vittime di reato e degli anziani.

    Iniziative per il reinserimento sociale

    “Nell’ottica di attenzione ai problemi sociali che ha sempre caratterizzato il mio impegno politico – ha dichiarato Picerno – ho visitato personalmente le carceri lucane e intendo tornarci per approfondire le reali condizioni dei detenuti, anche alla luce dell’articolo 27 della Costituzione, che sottolinea la funzione rieducativa della pena”.

    Il consigliere ha inoltre annunciato l’intenzione di promuovere percorsi formativi e di inserimento lavorativo per i detenuti, in collaborazione con l’Amministrazione penitenziaria.

    “Il Garante – ha concluso Picerno – sarà un punto di riferimento istituzionale per garantire il rispetto dei diritti di chi è sottoposto a misure cautelari e detentive”.

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