Raffaele Fitto affronta l’audizione per la vicepresidenza della Commissione europea
L’italiano candidato alla vicepresidenza per Coesione e Riforme si presenta al Parlamento europeo
Durante l’audizione al Parlamento europeo, Raffaele Fitto ha illustrato la sua visione per una politica di coesione più forte e multilivello, mettendo in evidenza la sua esperienza e il suo impegno per l’Europa.
Martedì a Bruxelles è stata la giornata delle audizioni parlamentari per i vicepresidenti designati della Commissione europea. Il primo a intervenire è stato Raffaele Fitto, candidato italiano alla vicepresidenza esecutiva per Coesione e Riforme della Commissione di Ursula von der Leyen.
Con un passato significativo nel Parlamento europeo, dove ha servito dal 1999 al 2000 e poi dal 2014 al 2022, Fitto è stato anche Co-Presidente del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) dal 2019. Attualmente Ministro per gli Affari Europei, il Sud, la Politica di Coesione e il PNRR in Italia, Fitto ha dichiarato durante il suo intervento: “Cinque anni fa ero seduto tra di voi, ricordo il mio viaggio politico, dal locale al nazionale a Bruxelles: ho sempre lavorato per un’Europa più forte. E’ un onore per me e sono pronto a mettere tutta la mia esperienza al servizio della Commissione”.
Fitto ha evidenziato l’importanza della coesione, sottolineando che per la prima volta un vicepresidente esecutivo riceve tale incarico, a dimostrazione della rilevanza di questa politica nel nuovo mandato. Nel rispondere alle domande, ha richiamato la sua esperienza locale nel Consiglio regionale pugliese, proponendo una politica di coesione articolata su tre punti fondamentali: il rafforzamento del legame con le autonomie locali, una governance multilivello e il partenariato, e la capacità di affrontare le sfide climatiche, digitali e demografiche.

