Autonomia differenziata, Bardi al dibattito Cgil con altri governatori

I presidenti di Basilicata, Campania, Calabria e Puglia discutono il futuro dell’autonomia regionale.

Nel corso dell’incontro “Prospettive del Sud tra autonomia differenziata e PNRR”, tenutosi ieri a Matera per la dodicesima edizione delle “Giornate del Lavoro della Cgil Basilicata”, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha condiviso il palco con altri leader regionali, tra cui Vincenzo De Luca (Campania), Roberto Occhiuto (Calabria) ed il presidente della Puglia, Michele Emiliano, collegato in videoconferenza. Presente anche l’eurodeputato Stefano Bonaccini, ex presidente della Regione Emilia Romagna

Durante il dibattito, Bardi ha posto l’accento sull’importanza dell’osservatorio sull’autonomia differenziata, promosso dal segretario di Forza Italia Antonio Tajani, il cui scopo è assicurare l’attuazione corretta della legge n. 86 del 2024, soprattutto in relazione ai livelli essenziali di prestazione. “Questi sono pregiudiziali prima delle intese tra le Regioni e lo Stato”, ha dichiarato Bardi.

Il presidente lucano ha inoltre sottolineato la necessità di modernizzare le istituzioni in linea con le sfide attuali, come la transizione energetica e l’evoluzione tecnologica. “Viviamo un momento storico in cui la Costituzione deve essere letta alla luce dei cambiamenti avvenuti nella società”, ha affermato, aggiungendo che l’autonomia regionale potrebbe offrire soluzioni più efficaci ai problemi locali.

A supporto delle sue argomentazioni, Bardi ha ricordato la vicenda della Regione Basilicata in merito alla battaglia persa contro l’installazione di pale eoliche vicino a un castello di Federico II, dove il Consiglio di Stato ha privilegiato l’interesse energetico rispetto alla tutela del territorio. “Con maggiore autonomia, la Regione avrebbe potuto evitare questa decisione”, ha concluso.

Nel corso del dibattito, gli altri presidenti hanno espresso posizioni simili. Roberto Occhiuto ha sottolineato le difficoltà strutturali che frenano lo sviluppo del Sud, mentre De Luca ed Emiliano hanno ribadito la necessità di colmare il divario economico e sociale tra Nord e Sud del Paese, anche attraverso una riforma efficace dell’autonomia differenziata.