Autonomia differenziata, il 23 luglio il consiglio pugliese vota la richiesta di referendum abrogativo

L’Emilia Romagna è la seconda regione ad aver votato a favore del referendum abrogativo per l’autonomia differenziata. Presto toccherà alla Puglia. Intanto si mobilità anche la Cgil.

Il 23 luglio l’autonomia differenziata finirà in Consiglio Regionale. Non c’è ancora una calendarizzazione ufficiale, ma al momento il voto per l’approvazione della richiesta di referendum abrogativa della legge voluta dalla Lega è fissato per quella data, in ogni caso, assicurano fonti di palazzo, il voto avverrà entro la fine del mese.

La Puglia è una delle cinque regioni ad aver annunciato la propria adesione alla richiesta di referendum. Un numero sufficiente per chiederne l’indizione: basta infatti il voto favorevole di cinque consigli regionali per presentare la richiesta all’ufficio predisposto della Corte di Cassazione.

Ieri il consiglio regionale dell’Emilia Romagna ha votato a favore dei due quesiti referendari per cancellare la legge appena approvata dal Parlamento.

Soddisfatto il governatore Bonaccini: “La legge Calderoli non mette un euro nei Livelli essenziali di prestazione – ha dichiarato – e prevede che in molte materie si possa procedere all’autonomia differenziata senza alcuna garanzia di equità territoriale”. Per il presidente del Partito Democratico, l’autonomia rischia di spaccare ulteriormente il Paese su pilastri essenziali quali la sanità e l’istruzione e per questo va cancellata.

Nei giorni scorsi era arrivato il voto favorevole del consiglio campano e nelle prossime settimane si dovrebbero esprimere anche i consiglieri regionali di Toscana e Sardegna.

Intanto la Cgil si porta avanti e si appresta a partire con la raccolta firme. Un passaggio non necessario ai fini dell’indizione del referendum, vista l’adesione di cinque consigli regionali, ma utile a coinvolgere e informare le persone: il referendum infatti sarà valido solo se sarà raggiunto il quorum alle urne.