Accuse di schede pre-votate e intervento della Digos
Scoppia la polemica tra Vito Leccese e Fabio Romito, candidati sindaco a Bari, con accuse di irregolarità elettorali e intervento delle autorità.
Nella giornata di domenica è scoppiata una polemica tra i due candidati sindaco per la città di Bari: Vito Leccese e Fabio Romito. Quest’ultimo infatti, candidato per la coalizione di Centrodestra ha infatti denunciato presunte irregolarità in una sezione elettorale del capoluogo pugliese. «Mi è arrivata una segnalazione da un seggio – afferma – nel quale ad un elettore è stata consegnata una scheda già votata. Ancor più grave, quando dopo averla aperta, è uscito dalla cabina per mostrare che su quella scheda c’era già la X sul nome del candidato del centrosinistra (Vito Leccese, ndr), gli è stata consegnata una nuova scheda, ma quella che aveva in mano è stata imbucata». Romito ha poi sottolineato che il presidente di seggio si sarebbe rifiutato di verbalizzare quanto accaduto. “Per questo – continua il candidato del centrodestra” abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di sporgere formale denuncia, e informato le autorità competenti. Sul posto, conclude, è già intervenuta la Digos che sta valutando eventuali provvedimenti. Invitiamo tutti a segnalare eventuali episodi dubbi all’interno dei seggi». Dopo questa accusa è arrivata anche la risposta di Vito Leccese. Tramite un post diffuso sui suoi canali social infatti, il candidato del centrosinistra ha detto: “«Le denunce, quelle vere, si fanno in questura, non sui social network. Io ho fatto la mia. Se ci sono irregolarità la magistratura avrà modo di chiarire».
