Secondo gli exit poll undici punti dividono Leccese e Romito, a Bari sarà ballottaggio

Per il Comune di Bari è ormai praticamente certo il ballottaggio fra il candidato del Pd Leccese e quello del centrodestra Romito. Solo terzo il penalista Laforgia, i cui voti potrebbero essere determinanti fra due settimane

A Bari sarà ballottaggio fra Vito Leccese e Fabio Romito, almeno secondo gli exit poll e in attesa dell’inizio dello spoglio, fissato a partire dalle 14. Il candidato sindaco del Pd Leccese si attesta fra il 42 e il 46 per cento, staccando di undici punti l’aspirante sindaco del centrodestra Romito, compreso in una forbice fra il 31 e il 35 per cento. Gli altri due candidati, Sabino Mangano e Nicola Sciacovelli, sarebbero fermi a un complessivo due per cento.

A questo punto potrebbero essere i voti dell’altra componente del centrosinistra, quella legata al nome del penalista Michele Laforgia – attualmente terzo con circa il 22 per cento di preferenze – a determinare il destino del Comune di Bari. Alla vigilia del voto il candidato di Convenzione e Movimento 5 Stelle aveva chiarito che, in caso di ballottaggio, ci sarebbe stato pieno appoggio a Leccese. Si tratterà adesso di capire se alle parole seguiranno i fatti.

Quello che è certo è che a Bari, per il momento, ha vinto l’effetto Decaro. Alle europee, il sindaco e presidente dell’Anci è il candidato più votato del Pd in Italia, con circa mezzo milione di preferenze. Un plebiscito che spinge il suo ormai ex braccio destro, e capo di gabinetto, Leccese. Proprio da quest’ultimo è arrivato l’incito – rivolto a Laforgia e ai 5 Stelle – di ritrovare l’unità in vista del ballottaggio del 23 e 24 giugno. Unità rotta dopo la decisione di rinunciare alle primarie e andare divisi al voto. Da parte sua, Romito evidenzia di aver centrato l’obiettivo di offrire alla città una proposta di governo alternativa. La parola, fra due settimane, passerà di nuovo agli elettori. Per Bari comincerà così la nuova era post Decaro.