Verso il rimpasto della Giunta regionale, ipotesi cinque nuovi assessori

Braccio di ferro sul rimpasto in Giunta Regionale. I vertici del Pd chiedono ad Emiliano cinque cambi in giunta. Il governatore pugliese parla di rimpasto e non di azzeramento

Sono ore di attesa per la giunta regionale pugliese. Dopo la riunione di maggioranza con i partiti di martedì scorso organizzata per discutere di un cambiamento sostanziale nel governo regionale, si attendono i nomi dei nuovi assessori. Emiliano non specifica quante saranno le new entry, ma lascia capire che non ci sarà uno stravolgimento, piuttosto un mini rimpasto. “Purtroppo a Roma questo non lo sanno bene – aveva spiegato Emiliano negli scorsi giorni – c’è uno Statuto regionale, che obbliga il presidente a scegliere gli assessori non da 60 milioni di persone, ma da trenta eletti della sua maggioranza, il che ovviamente è piuttosto complicato”. La richiesta di “un concreto rinnovamento degli assetti di governo regionale” era arrivata dalla segretaria del Pd Elly Schlein a seguito dell’inchiesta sul presunto voto di scambio che ha portato alle dimissioni dell’assessora PD Anita Maurodinoia, e alla rinuncia da parte dei 5 stelle alle deleghe e agli assessorati in risposta agli scandali. “Non basta sostituire chi è uscito”, aveva però avvertito Schlein. “E dopo la riunione di maggioranza con Emiliano il segretario regionale pugliese di Sinistra Italiana, Mino Di Lernia ha affermato: “Se dalla richiesta iniziale di azzeramento della giunta, utile ad aprire una discussione politica, si dovesse passare alla soluzione finale di cambiare i due assessori esterni saremmo di fronte ad una risposta insufficiente”. Una situazione che fa discutere anche a livello nazionale. Il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri ospite di una trasmissione televisiva ha affermato: “La trasparenza della politica deve essere una priorità per tutti. Ma la sinistra, in particolare, deve prendere atto del tracollo del sistema di potere del Pd in Puglia. Emiliano e Decaro devono uscire di scena”.