Un esame dettagliato del rapporto della Corte dei Conti svela la vera situazione del sistema sanitario in Basilicata
Nonostante l’ottimismo dell’Assessore Fanelli, la situazione del sistema sanitario lucano resta problematica. Lo rivela un’attenta lettura del recente Rapporto sul Coordinamento della Finanza Pubblica della Corte dei Conti, come spiega il consigliere regionale di Basilicata Oltre Giovanni Vizziello.
Il saldo di mobilità sanitaria in Basilicata continua a presentare un deficit di 63 milioni di euro, peggiorando di 11 milioni rispetto all’anno precedente. Un dato in controtendenza rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno che sembrano gestire meglio la situazione.
Inoltre, Vizziello sottolinea che la Basilicata si classifica terz’ultima per i tempi di intervento del 118, mentre la capacità di recupero per le liste di attesa ammonta solo al 34% delle prestazioni ambulatoriali. Ancora, la regione risulta penultima per la percentuale di pazienti over 65 operati entro 2 giorni dopo una frattura del femore e per la disponibilità di strutture residenziali per gli anziani non autosufficienti.
Dal punto di vista del personale sanitario, la Basilicata ha incrementato di appena 3 milioni di euro la spesa rispetto al 2019, dimostrando di non aver effettuato le assunzioni necessarie a sostituire medici e infermieri in pensione o trasferiti in altre regioni.
Non tutto è negativo, tuttavia: il rapporto evidenzia alcuni punti di forza, come l’assistenza domiciliare integrata e l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che hanno ottenuto un giudizio di sufficienza.
Rimane chiaro, tuttavia, che la strada per migliorare è ancora lunga e richiederà significativi investimenti, soprattutto in termini di risorse umane, fondamentali per ogni sistema sanitario. Gli ottimismi esagerati, in questo contesto, non aiutano a cogliere la realtà della situazione.
