Matera, la turbolenza politica nella giunta comunale: un atto che prosegue

Il Consigliere comunale Pasquale Doria di Matera Civica denuncia lo scenario di confusione, arroganza e trasformismo politico

Assalto alle poltrone, atto terzo

Venti giorni di chiacchiere e confusione per approdare alla terza Giunta dopo due anni e mezzo di mandato, con un sindaco commissariato sin dai primi passi del suo insediamento. Il tutto mentre si registra l’indecoroso spettacolo di una traballante maggioranza abbarbicata all’impossibile, che si sfalda giorno dopo giorno a colpi di arroganza, presunzione e autarchia. Non bisogna tralasciare poi il trasformismo, una commistione politica in cui i partiti contano quanto al resto di niente, così che il cosiddetto Modello Matera è finito per reggersi su consiglieri eletti nella Lega e una pletora di indipendenti, tra cui un criptoesponente di Azione, tutti piegati ai voleri e ai diktat del gruppo a trazione 5 Stelle.
Quadro politico evidentemente instabile e che continuerà a triturare assessori, anche in vista dei prossimi cospicui aumenti dell’appannaggio a favore della Giunta e del presidente del Consiglio, un gruppo assetato solo di potere che, in realtà, pur non ammettendo il proprio fallimento si è congedato nei fatti dalla città e dalla realtà.
Come anticipato, i regolamenti di conti non sono tuttavia finiti, solo rimandati. Le priorità sono quelle degli equilibri delle postazioni ben remunerate in vista di nuovi appuntamenti elettorali, non certo della città alla quale nulla portano se non disaffezione e delusione. Con tanti saluti ad annunci d’immaginifici cambiamenti precipitati invece in misere pratiche di bottega, quelle misurate con il famigerato Manuale Cencelli.
A noi tutto ciò pare incomprensibile, senza senso, frutto di un cinico gioco di sottogoverno che ben poco ha a che fare con l’interesse della comunità ed è chiarissimo che le decisioni vengano prese in ben altri luoghi. Ma tutto questo teatro dell’assurdo è assai triste e continuiamo a pensare che i cittadini materani meritino molto di più.
Matera Civica resta, pertanto, convintamente all’opposizione di simili metodi e pratiche devastanti di cui nulla condivide. Ragione per cui continuerà a battersi con forza e a difendere con serietà l’istituzione Municipale, schierati dalla parte dei cittadini, dei lavoratori e delle lavoratrici, dei valori condivisi delle imprese, del mondo delle professioni e, soprattutto in difesa dei diritti delle nuove generazioni, ancora una volta minate da mortificanti ondate migratorie”.