Buco nel bilancio regionale della sanità, Cifarelli (PD): per Bardi “solo” di 15 milioni di euro dovrebbe far star tranquilli i lucani

Per il Presidente Bardi il fatto che il buco nel bilancio regionale della sanità sarebbe “solo” di 15 milioni di euro dovrebbe far stare tranquilli i lucani; per lui, ma ho l’impressione che sia il solo a pensarlo, la nostra sanità è ok. Tuttavia, da quanto apprendiamo a mezzo stampa, l’esisto del monitoraggio dei tecnici del Ministero dell’Economia circa i conti della sanità lucana ha messo in luce un disavanzo che sarà necessario ripianare scongiurando, per ora, il commissariamento, cosa che non può che fare piacere, commenta il capogruppo PD in consiglio regionale, Roberto Cifarelli.

Il Presidente Bardi, continua Roberto Cifarelli, nel tentativo di dissimulare i problemi che la sanità lucana vive sotto gli occhi di tutti commette il grave errore di voler mettere la polvere sotto il tappeto. “Non è una questione di solo disavanzo dei conti delle aziende sanitarie, ma di una mancanza di governo di un settore che regola e determina la vita dei nostri cittadini. Se il Presidente Bardi e l’assessore al ramo avranno il piacere di leggere le audizioni dei direttori generali tenute nelle commissioni consiliari, potranno prendere atto di quanto loro stesso dicono e lamentano circa la mancanza di punti di riferimento tecnici e politici, dunque navigano a vista e fanno quello che possono”.

Il tema del recupero delle liste di attesa rimane una questione esiziale per il nostro sistema sanitario che però sconta il problema, annunciato come risolto in maniera roboante ma che risolto non è, che riguarda le prestazioni ambulatoriali e i privati accreditati. Ne è prova lo sconforto degli operatori del privato accreditato per la loro disillusione nel leggere un provvedimento molto atteso, per il quale il Presidente Bardi in persona si era impegnato e che si è trasformato nella classica montagna che partorisce il topolino: agli impegni di carattere economico a recuperare le prestazioni eseguite dal sistema privato accreditato nel 2022 ed ai nuovi criteri per il 2023, che dovevano basarsi sulla verifica dei fabbisogni e non sulla spesa storica bloccata al 2024, la regione ha deciso di assegnare di fatto budget mensili per le prestazioni erogate ai cittadini residenti in Basilicata e con cadenza semestrale per le prestazioni erogate ai cittadini residenti in altre regioni, questioni che non consentiranno alcun recupero di liste di attesa, anzi!

Il punto, afferma il capogruppo PD e che l’apertura di un confronto di merito sulla Sanità da parte della Regione si rende inevitabile per conoscere l’esatta dimensione della crisi ed individuare, e possibilmente condividere, un percorso che non solo eviti il commissariamento, ma ponga le basi per un rilancio del Sistema Sanitario Regionale.

Condivido, aggiunge Roberto Cifarelli, le dichiarazioni di alcuni sindacalisti che lamentano uno scarso senso di responsabilità del Presidente Bardi nel non voler aprire una fase di concertazione senza della quale non si va da nessuna parte. Come si può immaginare di riuscire a governare un sistema sanitario con dirigenti che vengono da fuori regione e che non conoscono le nostre peculiarità? Continuare in questo modo non ci porterà da nessuna parte.

All’autocompiacimento del Presidente Bardi circa lo stato della sanità lucana, conclude il capogruppo PD Roberto Cifarelli, raccomanderei meno saccenza e più disponibilità al dialogo, diversamente i cittadini lucani continueranno sempre più a migrare verso strutture di fuori regione aggravando una situazione già oggi fuori controllo.