Superbonus, stop ai crediti “Costi ormai fuori controllo”, Bardi auspica soluzione di buonsenso

Il decreto legge sul Pnrr approvato in Consiglio dei Ministri ha scatenato le proteste delle categorie produttive e degli enti locali. In particolare, la norma che blocca la cessione alle banche dei finanziamenti sui bonus fiscali e il divieto di acquisto per gli enti locali dei crediti già in circolazione hanno provocato l’affondo delle associazioni degli imprenditori edili, come Ance, Cna e Confartigianato.

Secondo il governo, il provvedimento serve a gestire la montagna di 110 miliardi di crediti d’imposta che si sono incagliati e mettere in sicurezza i conti pubblici. Ma le categorie produttive contestano la misura, che impedisce la circolazione dei crediti e potrebbe portare al fallimento delle imprese. Le organizzazioni imprenditoriali hanno chiesto chiarimenti e sostegni al governo, che ha convocato le categorie a Palazzo Chigi per lunedì prossimo. Nel frattempo, la situazione è drammatica: 90 mila cantieri fermi e oltre 150 mila lavoratori bloccati. Anche gli enti locali sono stati colpiti dal provvedimento. Alcune regioni come la Basilicata o la Provincia di Treviso avevano deciso di farsi carico dei crediti incagliati del loro territorio, ma il divieto imposto dal governo ha bloccato le operazioni. Tra le voci che si alzano per chiedere una soluzione di buon senso c’è proprio quella del Presidente Vito Bardi, che appoggia la richiesta di aiuto delle imprese edili e dei lavoratori “Auspico una soluzione di buon senso per aiutare le imprese, le quali vantano un diritto che certamente non può diventare carta straccia” dice citato da Repubblica. “Come Regione vogliamo aiutare le imprese edili e i lavoratori lucani, confidiamo in una soluzione governativa o parlamentare in tal senso”.

Appello supportato anche da altre figure politiche come il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (FI) e l’ex ministro Stefano Patuanelli (M5S).

La situazione sembra in stallo e l’esito della convocazione di lunedì sarà determinante per capire quale direzione prenderà il governo in merito al blocco dei crediti fiscali. Nel frattempo, il settore edile continua a registrare pesanti danni e la speranza è che una soluzione possa essere trovata al più presto per evitare il collasso delle imprese e delle famiglie che vi operano.