Regione Puglia, Azione passa all’opposizione. Emiliano: “Maggioranza solida”

I numeri della maggioranza nel consiglio regionale pugliese si fanno risicati, ma per il momento non mettono in discussione la tenuta del governo. Con il passaggio all’opposizione dei componenti del neoformato gruppo di Azione, Amati, Mennea e Clemente la maggioranza del presidente Emiliano può contare su 30 consiglieri eletti nelle fila del Pd, del Movimento 5 stelle, delle civiche e anche del gruppo misto, l’ex assessore Lopalco e Tutolo, che finora hanno votato con il centrosinistra. Ancora incerta la posizione di Massimiliano Stellato, che dalla lista popolari con Emiliano è passato a Italia Viva di Renzi. Dubbio che probabilmente sarà sciolto in sede di votazione di bilancio programmato per prima di natale. Inizialmente i consiglieri avevano dichiarato che il neo gruppo sarebbe rimasto in maggioranza “dove siamo stati eletti”, avevano puntualizzato. Volontà respinta senza sorpresa dal Presidente Emiliano che subito ha sbarrato la strada puntualizzando che la maggioranza resta composta, secondo il mandato degli elettori, da pd, cinque stelle e liste civiche. “Nessun dialogo è mai stato intrapreso con Azione e Italia Viva che hanno sempre fatto opposizione”, ha puntualizzato Emiliano. Per i neo consiglieri di Azione giunge così l’epilogo, fuori dal Pd, di un percorso di opposizione per così dire interna al partito che nelle scorse settimane aveva addirittura fatto pensare a una spaccatura del gruppo consigliare. Amati, Mennea e Clemente rivendicano la bontà del lavoro svolto attaccando direttamente il presidente Emiliano. “In questi anni – hanno dichiarato- gli unici sussulti di maggioranza e di governo sono venuti dalle nostre iniziative legislative e amministrative. Dagli screening infantili ai test generici gratuiti per carcinoma mammario e tumore al colon, fino all’obbligo vaccinale e ai provvedimenti sulla malagestione dell’Arpal”. “Staremo dunque all’opposizione – concludono- di chi non vuole rispettare il programma elettorale e il mandato ricevuto dai cittadini”.