La prima seduta in Parlamento per la nuova legislatura

Aperte ufficialmente le sedute alla Camera e al Senato, rinnovate dopo il voto del 25 settembre, ed è partita così la nuova legislatura. Il primo adempimento è la nomina dei presidenti dei due rami del Parlamento, per i quali sarebbe stato raggiunto l’accordo nel centrodestra: al Senato dovrebbe essere eletto La Russa (FdI), alla Camera, Meloni conferma il via libera a Molinari, del Carroccio.

La Senatrice a vita Liliana Segre e il vicepresidente uscente della Camera, il renziano Ettore Rosato, hanno aperto i lavori della prima seduta dei due rami del Parlamento.

Si comincia da Montecitorio dopo la costituzione dell’Ufficio provvisorio di Presidenza, la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e quindi la proclamazione dei deputati eletti, con la votazione per eleggere il successore di Roberto Fico.

Sbrigati gli adempimenti tecnico-burocratici, anche a palazzo Madama prende il via la votazione per l’elezione del successore di Elisabetta Casellati. Qui i numeri richiesti consentono al centrodestra di eleggere sin dal primo scrutinio il nuovo presidente, dopodiché si dovrà procedere alla costituzione dei gruppi (deputati e senatori dovranno comunicare ai rispettivi presidenti a quale gruppo intendono iscriversi), procedura che potrebbe essere espletata tra sabato e domenica.

Una sorta di primo giorno di scuola anche per molti neo parlamentari delle nostre regioni di riferimento: 40 in Puglia (27 alla Camera e 13 al Senato), molti meno in Basilicata, sette in tutto (4 deputati e 3 senatori).