Pd, Enrico Letta a Potenza per incontrare candidati e sostenitori

Giovani, Mezzogiorno, valori ma anche differenze soprattutto con “chi non ha votato le sanzioni contro l’Ungheria di Orban”. Si può sintetizzare con questi titoli, o meglio tweet essendo tanto cari al segretario nazionale del pd, la tappa lucana del tour elettorale per l’Italia di Enrico Letta.
Al Grade albergo di Potenza, Letta, in arrivo da Venezia e in direzione Calabria, ha incontrato candidati, tesserarti e sostenitori per sottolineare le idee Dem per provare a vincere le prossime elezioni.
Non sono mancate le stoccate agli antagonisti politici in particolare a Meloni e Salvini rei, secondo Letta, di essere troppo vicini al leader ungherese che sta modificando lo stato di diritto, un valore essenziale dell’essere europei. Vincere le elezioni non vuol dire pensare di fare quello che si vuole, perché anche Putin le ha vinte.
Poi scuola, Pnrr e occupazione, per un Pd, ha specificato il segretario nazionale, che ha la forza di essere un partito unico in un paese in cui troppo spesso i discorsi si fanno in modo diverso a seconda del meridiano in cui ci si trova.
Non sono mancati riferimenti alla situazione lucana soprattutto con le polemiche sorte dopo la scelta dei candidati con l’ex governatore del Pd, oggi “calendiano”, Marcello Pittella, che aveva accusato Letta di aver scelto al su posto De Filippo perché suo amico.
Due numeri infine, 25 e 30, ovvero quelli che, ha spiegato Letta, sono rispettivamente le età in cui i giovani italiani lasciano casa e quella in cui dovrebbero lasciarla. Bisogna prendere coscienza – ha concluso Letta – che la nostra società oggi vive sulle spalle di chi è in pensione, un paese tenuto su dai settantenni, una condizione che va cambiata.