Elezioni in Basilicata, dopo Casellati anche Salvini candidato come capolista

Un punto (e a capo) prova a metterlo lo stesso Letta dopo le polemiche del venerdì nero del PD. Il segnale che il segretario dem lancia, al di là delle parole pronunciate, è quello del rinnovamento, in particolare nei territori come la Basilicata, dove ha imposto candidature “bloccate” dei giovani capilista. E quella di Raffaele La Regina alla Camera è una di queste. Letta non a caso si circonda di giovani candidati in conferenza stampa.

Su La Regina nei giorni scorsi anche il “fuoco amico” dopo la candidatura decisa da Letta, aspramente criticata da Pittella e dalle Democratiche Labollita, Locantore e Sileo.

Una bufera cui però i due segretari – nazionale e locale – del PD hanno risposto senza scomporsi, anche quando ha iniziato a circolare su alcune testate Online la notizia del “passo indietro” di La Regina, prontamente bollata dal diretto interessato come Fake News.

Alla luce di questo la coalizione del terzo polo (Azione di Calenda con Italia Viva di Renzi) potrebbe candidare all’uninominale in Senato lo stesso Pittella, che nei giorni scorsi aveva fatto capire di essere pronto a salutare il PD.

AGGIORNAMENTO: Poco dopo le 14.00 di sabato La Regina ha annunciato il ritiro della sua candidatura (leggi)

Acque non meno agitate anche nel centro-destra dopo la notizia della candidatura paracadutata della Presidente Casellati da Forza Italia capolista nell’uninominale in Senato, dove già si parlava invece del sottosegretario Moles, il quale attende in silenzio di conoscere la sua destinazione nelle liste del partito azzurro. Per sciogliere i nodi, Berlusconi potrebbe addirittura dare forfait ai funerali dell’amico Niccolò Ghedini.

La Lega invece ieri ha diffuso i nomi dei candidati nei collegi uninominali, che come da accordi in Basilicata non prevede nessuna indicazione. Quella spetta appunto a Forza Italia e Fratelli d’Italia che potrebbe mettere in campo alla Camera Aldo Mattia (ex Coldiretti) o Salvatore Caiata. Giorgia Meloni dovrebbe sciogliere i nodi in giornata.

In attesa di chiudere la partita con le liste del proporzionale – dove sarà candidato lo stesso Matteo Salvini come capolista in Senato – i leghisti Zullino e Vizziello annunciano in una nota congiunta di rifiutare la candidatura proposta “in uno dei collegi plurinominali su base proporzionale” e per questioni di “coerenza e di correttezza nei confronti del partito e dei lucani” si autosospendono dalla Lega”.

Le “ragioni di coerenza” sollevate dai due leghisti lucani risiedono nella posizione assunta “nei confronti della linea politica tenuta dalla coalizione di governo di centrodestra della Regione Basilicata e, più nello specifico, dalla Lega lucana”.