Basilicata: in consiglio regionale approvate alcune mozioni

Il consiglio regionale della Basilicata – nel corso della riunione in corso di svolgimento a Potenza, la prima dopo l’approvazione della manovra finanziaria – ha approvato alcune mozioni. In particolare, l’assemblea lucana ha espresso parere positivo su mozioni riguardanti la sanità, il lavoro e il cosiddetto digital divide. L’assise ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Giovanni Vizziello (Lega), riguardante “i programmi di sorveglianza per i soggetti portatori di mutazione dei geni Brca1 e/o Brca2 e la relativa esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie”, e quella – a firma dei consiglieri Mario Polese e Luca Braia (Iv), Carlo Trerotola (Pl), Roberto Cifarelli (Pd), Gianni Leggieri, Giovanni Perrino e Carmela Carlucci (M5s), Gianuario Aliandro e Massimo Zullino (Lega), Dina Sileo (Gm) – sul “ripristino obbligatorietà sociale nei bandi degli appalti pubblici”. Sempre all’unanimità dei 14 votanti, il consiglio ha approvato anche la mozione dei consiglieri del Movimenti 5 stelle, Leggieri, Perrino e Carlucci che ha previsto degli “interventi per il superamento del digital divide” e quella a firma di Gerardo Bellettieri (Forza Italia), avente ad oggetto la gara del servizio di vigilanza dell’Eni, per il lotto sud Basilicata. Prima dell’inizio dei lavori del Consiglio regionale, fuori dal Palazzo di via Verrastro, vi è stata la protesta del sindaco di Tursi (Matera), Salvatore Cosma, il quale ha criticato la gestione dei 20 milioni di euro che l’ente ha assegnato ai Comuni non risultati vincitori del bando “attrattività dei borghi” – che è stato assegnato al progetto Monticchio bagni del Comune di Rionero in Vulture (Potenza). Sul punto – ha sottolineato Cosma – “la Regione, con la legge finanziaria approvata lo scorso 25 maggio, ha destinato la risorsa in bilancio a quei Comuni che nella graduatoria stilata sono arrivati dal secondo a quinto posto, escludendo dal finanziamento tutti gli altri”. Il consigliere Braia ha poi presentato una mozione per chiedere la redistribuzione della somma tra tutti e 20 i Comuni partecipanti al bando o di assegnare risorse aggiuntive. Nel pomeriggio, in un comunicato, il presidente della giunta regionale, Vito Bardi, aveva evidenziato che Cosma “fa confusione per avere un minimo di notorietà, offende altri Comuni e non dice la verità ai suoi concittadini. Esasperare i localismi è sempre sbagliato e so che in tal senso è intervenuto anche il Presidente dell’Anci Basilicata, che mi auguro possa fare ulteriore chiarezza. Ai nostri comuni – ha concluso il governatore – servono buone pratiche, non cattive sceneggiate”.

Successivamente – secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa dell’assemblea – è stata approvata una proposta di legge dal titolo “Interventi regionali di promozione e sostegno dell’istituzione dei gruppi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e delle comunità energetiche rinnovabili”. La proposta di legge – d’iniziativa della consigliera Dina Sileo (gruppo misto) e sottoscritta anche da Polese, Leggieri, Aliandro, Leggieri, Carlucci e Cariello – è stata approvata a maggioranza, con13 voti favorevoli di Lega, Idea, FI, Iv, M5s, Pd, FdI, Gm e l’astensione di Vizziello (Lega).