Basilicata. Bardi Ter supera la sfiducia, ma il bilancio?

Ore convulse in Regione Basilicata con il varo del Bardi Ter e respingimento della mozione di sfiducia in consiglio. Ad appena 16 giorni dal precedente rimpasto, il governatore lucano ha decretato, infatti, l’esecutivo che dovrebbe condurre a fine legislatura: confermati i leghisti Fanelli (vicepresidente con delega alla Sanità) e Merra (Infrastrutture), Forza Italia rinuncia ad Acito e Bellettieri e si ritrova con stupore il già dimissionario della prima giunta, Cupparo (all’Agricoltura), mentre Fratelli d’Italia rientra al governo con Galella (già assessore comunale a Potenza e neo delegato regionale alle Attività Produttive) e Latronico (ex parlamentare, chiamato all’Ambiente). Defenestrato dalla giunta anche Baldassarre, ex Fratelli d’Italia, tornato consigliere nel gruppo misto.
A seguire, i lavori del Consiglio, durati ben 6 ore, hanno visto respingere la mozione di sfiducia a Bardi presentata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle: 10 i voti contrari, 8 a favore. Estenuante il dibattito tra attacchi e repliche. Nonostante si sia evitato il rischio voto anticipato, tra i banchi non è passata inosservata l’assenza dei consiglieri leghisti Vizziello e Zullino, inoltre la Sileo si è autosospesa passando nel misto. Assente anche il capogruppo di Forza Italia, Piro. Sono evidenti le difficoltà di tenuta nel centrodestra – hanno rimarcato PD e 5 Stelle, nel voto sostenuti anche da Italia Viva ed il consigliere Trerotola di Prospettive Lucane. Nella replica, mea culpa di Bardi rispetto sulle incomprensioni dei partiti sull’ennesimo cambio di esecutivo, poi la precisazione: “sono qui per senso di responsabilità verso i lucani, voi dell’opposizione, invece, avete posto la sfiducia non considerando tutte le difficoltà a cui si andrebbe incontro”.