Quirinale, fumata nera nella prima votazione, partiti cercano accordo su nome condiviso

Dopo le 672 schede bianche della prima chiama, si annuncia al buio anche la seconda votazione per la presidenza della Repubblica

Manca un candidato eleggibile con la maggioranza dei due terzi, i delegati appulo lucani auspicano unità, come pure l’ex ministro pugliese Boccia, intanto mentre esce dal riserbo il papabile Pierferdinando Casini che con un post su Instagram esclama: “La passione politica è la mia vita”. La Lega nega trattative con Draghi su un rimpasto di governo.

Fumata nera nella prima votazione per eleggere il presidente della Repubblica: 672 schede bianche, 49 nulle. Nessuno ha raggiunto il quorum e oggi, alle 15.00, si rivota. Un quadro ampiamente previsto dato lo stallo nel dialogo fra i partiti che ieri, tuttavia, ha ricevuto un nuovo impulso. Scende in campo Draghi che vede, in colloqui separati, Salvini, Letta e Conte. In una nota Salvini ci tiene a specificare però che “Non è in corso alcuna trattativa con il Presidente del Consiglio a proposito di un presunto rimpasto”. Si apre il dialogo tra il leader della Lega e quello del Pd, aggiornato ad oggi.

Auspicio espresso anche dal Governatore Emiliano, per il quale “le Regioni esprimono diversi orientamenti politici, ma nel 99% dei casi, riescono a trovare unità d’azione, talvolta anche sacrificando le visioni personali”.

Con lui in qualità di delegati dal Consiglio regionale pugliese, ci sono anche la presidente dell’assemblea consiliare Loredana Capone, ed il vice Giannicola De Leonardis.

Ieri sera abbiamo raggiunto anche la delegazione lucana, capeggiata dal Presidente della Giunta Bardi, con il capo del Consiglio regionale Cicala e il Capogruppo del PD in assemblea, Roberto Cifarelli.

I lavori in aula riprendono solo per questa seconda giornata alle 15.00, mentre da domani le operazioni di voto cominceranno alle 11.00