Piano strategico regionale. Il PD Lucano attacca: “Ritardo triennale”

Una somma di vecchie carte del passato senza questioni fondamentali per la vita dei lucani. Così il Partito Democratico di Basilicata alla vigilia dell’approvo in Consiglio del Piano Strategico Regionale. Chieste le dimissioni del governatore Bardi.

“Il Piano Strategico Regionale sarebbe dovuto essere presentato nei primi sei mesi della legislatura, cominciata nella primavera del 2019 e invece oggi, a quasi tre anni di distanza, siamo ancora alle prese con le beghe della maggioranza di centrodestra”: duro l’attacco del segretario lucano del Partito Democratico, Raffaele La Regina, a margine di una conferenza stampa a Potenza che ha volute approfondire il documento, alla vigilia della sua discussione in Consiglio regionale.

“E’ una somma di vecchie carte del passato – ha rincarato La Regina – che non si occupa di alcune questioni fondamentali per la vita dei lucani. Ad esempio non c’è una parola sull’automotive, il settore trainante dell’economia lucana. Intervenuti anche i consiglieri regionali dem, il capogruppo Roberto Cifarelli e Marcello Pittella. “La situazione – ha detto l’esponente materano – non è più nelle mani del presidente Bardi, è un governo che non c’è più. Il presidente della Giunta lucana faccia un atto di responsabilità e rassegni le sue dimissioni”. Dall’ex governatore, invece, il dato di fatto di una maggioranza, ha dichiarato, che “nel cuore dei lucani non c’è più. Noi, con un segretario giovanissimo, e con la nostra esperienza, stiamo lavorando per creare un’alternativa e restituire alla Basilicata una guida sicura”.

La Regina, eletto nel dicembre scorso, ha inoltre confermato che il Pd “continua nella sua azione di rilancio e di nuova vicinanza ai territori” nel segno del dialogo e campo aperto con alleanza da rafforzare con il Movimento 5 Stelle.