Contributo regionale ad Apibas, il botta e risposta tra l’assessore Cupparo e il consigliere Cifarelli

Di seguito la nota integrale del Consigliere regionale, Roberto Cifarelli.

L’Assessore irrevocabilmente dimissionario Francesco Cupparo mi accusa di fare “un buco nell’acqua”. Nulla di male, ma purtroppo lui produce buchi nel bilancio regionale. Questa la replica del capogruppo PD in Consiglio regionale, Roberto Cifarelli all’assessore Cupparo. E’ evidente che le tante parole pronunciate sia nelle sedi ufficiali che sulla stampa non possono cambiare la realtà. E la realtà è quanto contenuto nell’articolo 7 dell’assestamento di bilancio 2021 approvato nell’ultimo Consiglio regionale e confermato su mia domanda specifica in Commissione dalla funzionaria regionale.
“Articolo 7 Contributo ad APIBAS”
1. Nell’esercizio 2021 è riconosciuto un contributo straordinario ad APIBAS, dell’importo massimo di € 4.800.000,00, per il perseguimento dei fini istituzionali di cui alla Legge regionale 3 marzo 2021, n. 7 (Scioglimento del Consorzio Industriale della Provincia di Potenza e costituzione della Società Aree Produttive Industriali Basilicata S.P.A.).
2. La copertura degli oneri di cui al precedente comma è garantita con le risorse stanziate a valere sulla Missione 14 Programma 01 Titolo 1 del Bilancio di previsione pluriennale 2021-2023, per l’esercizio 2021.”
Come l’Assessore notoriamente irrevocabilmente dimissionario Francesco Cupparo potrà notare, si tratta di un contributo ad APIBAS e non di un fondo di rotazione. E cosa finanzierà questo contributo?…le attività ordinarie previste dalla legge istitutiva di Apibas che, sempre per legge, devono essere poste a carico delle imprese insediate nelle nove aree industriali della provincia di Potenza.
Come l’Assessore notoriamente irrevocabilmente dimissionario Francesco Cupparo potrà notare, si tratta di un contributo a valere per l’anno in corso che, mi auguro, possa bastare per il triennio.
Tra l’altro, nel tentativo di polemizzare e mostrarsi capace in energiche schermaglie lessicali, l’Assessore notoriamente irrevocabilmente dimissionario Francesco Cupparo ha già assurdamente confermato che quanto approvato in consiglio regionale serve per la gestione dell’APIBAS (titolo da basilicatanet.it -CUPPARO: FONDO 4,8 MILIONI DESTINATO A GESTIONE AREE INDUSTRIALI).
Dunque l’Assessore notoriamente irrevocabilmente dimissionario Francesco Cupparo deve mettersi d’accordo con se stesso e soprattutto comprendere di cosa parla: con il contributo assegnato all’APIBAS viene pagato o meno il personale? E, se si, perché questi servizi deve pagarli il contribuente lucano?
A distanza di otto mesi dalla sua istituzione, Apibas non ha ancora un piano industriale nel mentre produce costi a carico della collettività.
Caro Assessore notoriamente irrevocabilmente dimissionario Francesco Cupparo, come avrebbe detto Antonio De Curtis in arte Totò, ci faccia il piacere.

 

Replica dell’Assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo. 

“La dichiarazione del già assessore alle Attività Produttive Cifarelli testimonia che non riesce o non vuole capire le mie parole sostenute da documenti contabili, da analisi ed indagini che riguardano l’attività dell’ex Consorzio Asi Potenza nell’ultimo decennio, e di conseguenza non riesce o non vuole capire qual è lo stato delle nostre aree industriali. Almeno per onestà morale dovrebbe spiegare ai lucani come sono stati spesi negli ultimi dieci anni i 35 milioni di euro che le ultime due giunte regionali di centrosinistra (di cui la più recente da assessore) hanno destinato al Consorzio Asi di Potenza. Se non è questo un “”buco di bilancio”” lo dica lui. Inoltre, Cifarelli dovrebbe anche spiegare, più che a noi ai lucani, come il Consorzio Asi di Pz ha raggiunto circa 60 milioni di debiti nonostante abbia introitato negli ultimi dieci anni, in aggiunta ai 35 milioni della Regione, le quote incassate dalle aziende per servizi, per circa 30 milioni. E perché Cifarelli non dice quanto è stato dato al Consorzio Asi di Matera nello stesso periodo? Mi sforzo ancora una volta, con linguaggio che dovrebbe essere di semplice comprensione, a chiarirgli che i servizi di manutenzione delle aree industriali, sono servizi che da sempre per norma nazionale sono ricompresi tra gli oneri consortili da ripartire tra le imprese. Dovrebbe saperlo Cifarelli che con propria deliberazione qualche anno fa aveva approvato il Piano industriale del Consorzio. Ma se lo avesse saputo non avrebbe approvato un piano industriale in cui metteva a carico della Regione il costo e i debiti del Consorzio. Questo sì è stato un costo a carico dei contribuenti. La manutenzione delle aree industriali è un servizio offerto alle imprese insediate come oneri consortili da sempre pagati dalle imprese al Consorzio. Pertanto i 4,8 Meuro in tre anni di manutenzione anticipati dalla Regione una volta che il servizio sarà pagato dalle imprese in quota parte saranno messi in un fondo a disposizione di Apibas per le medesime finalità. Le possibilità di sviluppo e nuova occupazione sono consistenti: si pensi ai 20 Meuro assegnati alle aree Zes di Tito. Attualmente Apibas sarà soggetto attuatore degli interventi Fsc già programmati ma non ancora avviati con l’affidamento dell’attività di promozione delle aree industriali e degli interventi finalizzati a rendere attrattive queste aree.

Non mi lascio tirare in una rissa, come vorrebbe perché a corto di argomentazioni, al punto da fare una sceneggiata napoletana per far dimenticare le sue recenti responsabilità politico-istituzionali”. Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Francesco Cupparo