Commenti della Politica alle indebite percezioni del Reddito di Cittadinanza

Di Maio, grazie a forze ordine che hanno beccato furbetti. Gelmini, troppi abusi, con manovra governo interviene. Pepe (Lega Basilicata): sostegno sia solo per chi ha bisogno. Sasso (Lega Puglia): strumento da rivedere, uno schifo

Molti i commenti dai rappresentanti delle istituzioni, nazionali e locali all’operazione che ha portato alla scoperta di cinquemila irregolari in cinque regioni, tra cui Puglia e Basilicata per una truffa da 20 milioni di euro.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (M5S): “Grazie alle forze dell’ordine che hanno beccato dei furbetti” del Reddito di cittadinanza. Ringrazio le forze dell’ordine quando scoprono i falsi invalidi e tutti gli altri casi di truffe: 15 miliardi di truffe allo Stato di cui il reddito di cittadinanza rappresenta l’1%”.

Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie: “Basta con i furbetti del reddito di cittadinanza. C’era chi aveva la Ferrari, chi percepiva rendite e tanti altri tra i casi più eclatanti di indebita percezione scoperti dai carabinieri del Comando interregionale ‘Ogaden’ durante i controlli eseguiti in 5 regioni (Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata). Una truffa pari a 20 milioni di euro. Ora finalmente stiamo cambiando le cose. Con la legge di bilancio, predisposta dal nostro governo, si rafforzano i controlli preventivi, con l’incrocio delle banche dati anche anagrafiche e sui patrimoni all’estero, si rendono più stringenti le sanzioni, si introducono nuove fattispecie di reato che comportano la decadenza dal beneficio e si stabilisce il sacrosanto principio che alla seconda offerta di lavoro rifiutata, si perde il diritto alla percezione del reddito. Uno strumento che ha rivelato tutte le sue falle: monitoreremo l’effetto dei cambiamenti introdotti, pronti a nuove strette se continueranno gli abusi”.

Rossano Sasso, sottosegretario all’Istruzione (Lega): “Uno schifo. Questo l’unico termine che mi viene in mente leggendo l’ennesima brutta storia sul tema del reddito di cittadinanza. Circa 5.000 persone lo avrebbero percepito indebitamente, tra queste camorristi e delinquenti abituali, ma anche gente che aveva la barca e la Ferrari. Venti milioni di euro, gli ennesimi, rubati allo Stato e ai cittadini. Uno strumento da rivedere profondamente, che non crea lavoro, amplifica quello in nero e sempre più spesso finisce nelle tasche sbagliate. Ma che, incredibilmente, continua ad essere difeso dal Movimento 5 Stelle. Chi difende il reddito di cittadinanza così com’è e continua a minimizzare storie come questa per me ne è complice morale”.

Pasquale Pepe, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia (Lega): “In Basilicata 399 furbetti del reddito di cittadinanza, per 2,3 mln di euro di truffa, sono troppi”. Secondo il senatore eletto in Basilicata, “è quanto mai attuale ed urgente porre rimedio all’istituto, in modo da far recepire il sostegno solo e soltanto a chi effettivamente ha bisogno ed è in difficoltà oggettive a trovare un lavoro”.