Ospedale zona disagiata Stigliano (MT), approvata mozione di Braia

Con il documento si impegna il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e la Giunta regionale ad “implementare i servizi erogati dall’ospedale distrettuale ‘S. Peragine’, in ossequio alla Strategia nazionale aree interne”

Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Basilicata la mozione a firma del capogruppo di Iv, Luca Braia, riguardante l’istituzione di un ospedale di zona disagiata, area Montagna – Collina Materana presso l’ospedale di Stigliano.

Con il documento si impegna il Presidente Bardi e la Giunta regionale ad “implementare i servizi erogati dall’ospedale distrettuale “S. Peragine” di Stigliano, in ossequio alla Strategia nazionale aree interne, nelle linee di intervento aggiuntive e non sostitutive di quelle ad oggi esistenti. La richiesta riguarda: l’istituzione di una unità valutativa dell’Alzheimer; l’investimento di risorse ulteriori, rispetto a quelle previste nella Strategia, per trasformare il centro per malattie neurodegenerative (Alzheimer) da semiresidenziale in residenziale; l’istituzione di centri di raccordo territoriali per la salute, di un ambulatorio di prevenzione oncologica (ciò consentirebbe di individuare la malattia ad uno stadio precoce e con margini di cura maggiore, prevedendo visite specialistiche nutrizionali e di prevenzione oncologia, incontri informativi sui corretti stili di vita per la prevenzione di malattie oncologiche, esami diagnostici ecografici)”.

Con la mozione si chiede, altresì, di “applicare quanto previsto dal D.M- 70 attraverso una rivisitazione del piano sanitario regionale per l’ospedale di Stigliano che si sostanzia in una attenzione per le emergenze/urgenze e per la prevenzione e cura; l’istituzione dell’ospedale di pronto soccorso presso il nosocomio ‘S. Peragine’ di Stigliano, previsto per le zone disagiate. Indipendentemente e in subordine alla istituzione di un ospedale di Pronto Soccorso: rendere efficiente il punto di primo intervento presso l’ospedale distrettuale con l’implementazione di apparecchiature e strumenti diagnostici; riattivare il laboratorio di analisi; potenziare ed efficientare gli ambulatori; innalzare i servizi territoriali; realizzare la rete dell’assistenza territoriale; riattivare l’area assistenziale post-acuzie (lungodegenze); rafforzare la continuità assistenziale tra ospedale e strutture intermedie: la centrale operativa regionale (il DM 70/2015 prescrive non solo di potenziare le strutture territoriali ma anche la loro organizzazione in rete; implementare i posti letto dell’hospice dagli attuali 8 ai previsti 18, con conseguente ed inevitabile incremento della dotazione organica e trasformare l’unità semplice in unità operativa complessa; incrementare i posti letto per cronici del reparto di lungodegenza riabilitativa; eseguire indagini endoscopiche; rendere maggiormente efficiente l’U.O.C. di radiologia; adeguare l’elisuperficie al volo notturno; implementare gli ambulatori specialistici prevedendo ambulatori di: cardiologia, pneumologia, endocrinologia, urologia, ginecologia, prevenzione oncologica e oncologia”.

Nella premessa del documento viene evidenziato che “L’amministrazione comunale di Stigliano, in due distinte occasione, una il 5 ottobre 2017 – Giunta Pittella – e l’altra il 27 giugno 2019 – Giunta Bardi – è stata sentita dalla IV Commissione regionale ed ha chiesto l’applicazione del D.M. 70 che prevede l’istituzione di un ospedale di zona disagiata avendo l’area i requisiti previsti dalla legge: la distanza dai Dea di riferimento e l’assenza di una elisuperficie per il volo notturno; la evidente e ingiustificabile disparità che esiste tra Asp e Asm nella erogazione di servizi e l’incapacità di quest’ultima di assicurare i livelli essenziali di assistenza che rendono indispensabili interventi correttivi; l’area della montagna collina materana è stata prescelta dal Comitato nazionale Snai (Strategia nazionale aree interne) come area pilota di un piano che, per aumentare la resilienza, mira al potenziamento dei servizi, quali mobilità, istruzione e sanità e, relativamente a questa ultima, si evidenziano gli interventi previsti dall’APQ: infermiere di comunità e centro Alzheimer(residenziale)”.