Coesione sviluppo e Mezzogiorno al centro di un incontro di Cgil Basilicata per la nona edizione delle giornate del lavoro

Sul palco di piazza Don Bosco a Potenza, la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini, il direttore della Svimez Luca Bianchi, il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e il segretario generale della Cgil Basilicata Angelo Summa.

Il Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza sembra essere l’ultima spiaggia per risollevare il Mezzogiorno ma per Landini servono un protocollo puntuale per l’applicazione del PNNR di concerto con i sindacati, una nuova stagione di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, una riforma fiscale che combatta l’evasione e soprattutto una politica industriale che favorisca gli imprenditori che c’erano occupazione e penalizzi quelli che licenziano e delocalizzano.

Secondo Mara Carfagna il Sud sconta le maggiori difficoltà perché non si è mai ripreso dalla crisi del 2008, ma per la ministra con le risorse del PNRR e le riforme ad esso connesse, nel medio periodo il Mezzogiorno invertirà la tendenza crescendo ad una velocità maggiore di quella del nord. Carfagna difende il lavoro del governo Draghi sottolineando come una norma garantisca che le risorse destinate al Sud non potranno essere sottratte ed impiegate diversamente.

Luca Bianchi, dall’osservatorio privilegiato della Svimez, avverte che sarà fondamentale evitare stanziamenti che non generano valore aggiunto e che non creano occupazione.

Unità d’intenti, almeno a parole, tra Angelo Summa e Vito Bardi: da un lato il governatore lucano, per il rilancio del Sud, mette al primo posto l’interlocuzione tra tutte le forze in campo; dall’altro il segretario generale Cgil Basilicata ricorda come l’intero mondo sindacale lucano, grazie al patto per il lavoro e a quello con i produttori sanciti in questi mesi, già da tempo sia pronto ad un confronto sinergico con le istituzioni regionali.