Dimensionamento scolastico, sì dell’Aula a mozione Cifarelli

L’impegno sollecitato: “Chiedere al Parlamento la stabilizzazione del parametro dimensionale a 500 alunni (con deroga a 300 per comuni montani e piccole isole) per assicurare una guida reale alle scuole”

Il Consiglio regionale della Basilicata, nella riunione di oggi pomeriggio, ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere Cifarelli (Pd) e sottoscritta da tutti i gruppi con la quale si chiede che la Giunta regionale si impegni a chiedere al Parlamento, così come previsto dalla legge 178 del 2020 (legge di bilancio per il 2021) la stabilizzazione del parametro dimensionale a 500 alunni (con deroga a 300 per comuni montani e piccole isole) per poter assicurare una guida reale alle scuole che altrimenti sono condannate a livelli di inefficienza sempre crescenti. Richiesto, altresì, che venga coinvolto l’Ufficio scolastico regionale al fine di condividere ogni azioni da intraprendere per il raggiungimento del suddetto obiettivo.
Nella mozione viene sottolineato che i “dati statistici sulla natalità del nostro Paese illustrano una crescente crisi demografica che, presumibilmente, condurrà negli anni a venire una contrazione drammatica del numero delle nascite e, dunque, della popolazione scolastica che renderà inapplicabile l’attuale parametro fissato a 600 alunni per l’acquisizione e il mantenimento dell’autonomia scolastica con relativa assegnazione di un dirigente scolastico titolare”. Evidenziato che “la situazione delle reggenze si sta attualmente avvicinando a quota 1000 a fronte di circa 8000 istituzioni scolastiche autonome, un dato impressionante che include sedi dovute ad accantonamenti e sedi nominali. Uno scenario per cui moltissime scuole si ritrovano senza una figura dirigenziale che possa organizzare il servizio, presidiare il territorio, gestire la difficile fase pandemica, tuttora in corso”. “In assenza di norme a riguardo, viene precisato, sempre più istituti sono destinati a perdere la loro autonomia e, dunque, ad alimentare l’istituto della reggenza e che molti istituti scolastici, attualmente, gestiscono più di 1000 alunni allocati in più plessi, con conseguente appesantimento burocratico e amministrativo a scapito di una dirigenza più funzionale alla dimensione educativa”.