Transizione energetica, sì a mozione M5s

Con il dispositivo si impegna la Giunta regionale a predisporre una giusta strategia affinchè tutti i territori della Basilicata interessati dal PiTESAI siano individuati come aree non compatibili con la ricerca di idrocarburi

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza con il voto favorevole di FI, Italia viva, Lega, M5s, Pd, FdI e Pl e l’astensione di Aliandro (Lega) la mozione presentata dai consiglieri del M5s, Leggieri, Carlucci e Perrino sul PiTESAI, piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee.
Con il dispositivo si impegna il Presidente della Giunta regionale con propri atti e provvedimenti ad una verifica approfondita della documentazione pubblicata dal Mite e di proporre entro i termini previsti della fase di consultazione pubblica (14 settembre) un documento con ulteriori e specifiche osservazioni al fine di individuare ulteriori criteri ambientali e socio economici di esclusione; a predisporre altresì una giusta strategia affinchè tutti i territori della Basilicata interessati dal PiTESAI siano individuati come aree non compatibili/non idonee ai permessi di ricerca di idrocarburi.
Il PiTESAI – si legge – rientra tra i piani e programmi che devono essere sistematicamente assoggettati a valutazione ambientale strategica e sulla base di un rapporto preliminare sui possibili effetti ambientali significativi che possono derivare dall’attuazione del piano, è stata avviata, a partire dal 2 marzo 2021, la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale al fine di definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto ambientale. Nei diversi allegati inseriti in tale rapporto si evince che l’area terrestre in cui si applica il PiTESAI è pari al 42,5 per cento del totale nazionale e che la Regione Basilicata (interessata per quasi tutta la sua superficie) ed in particolare il Vulture Alto Bradano (permesso Palazzo S.G. La Bicoccia) corre il rischio di essere interessato da altri e nuovi permessi di ricerca oltre che alla prosecuzione degli iter amministrativi delle istanze già presentate.