Ospitalità lavoratori stagionali, Consiglio regionale di Basilicata approva mozione M5s

Con il documento si chiede l’impegno del Presidente della Giunta ad approvare la delibera di sottoscrizione dell’accordo di partenariato per candidatura del progetto ‘Realizzazione centro accoglienza migranti presso Città della pace di Scanzano Jonico’

Approvata a maggioranza (voti favorevoli di Fi, Lega, Iv, M5s, Pd, Fdi e Pl, astenuto Cariello della Lega ) dal Consiglio regionale della Basilicata la mozione del consigliere Perrino (M5s) che prevede interventi per l’ospitalità dei lavoratori stagionali e il contrasto al fenomeno del caporalato.
Con il documento si chiede l’impegno del Presidente della Giunta regionale e dell’Assessore competente ad approvare “la delibera concernente lo schema e l’autorizzazione alla sottoscrizione dell’accordo di partenariato per la candidatura a valere sul Pon Legalità 2014/2020 del progetto ‘Realizzazione di un centro di accoglienza migranti presso il plesso Città della pace in agro di Scanzano Jonico’.
Nella mozione viene richiamato quanto sottolineato dal prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, durante un tavolo istituzionale : “L’importanza di attivare politiche di accoglienza dei lavoratori stranieri e l’auspicio di veder concluso, quanto prima, le procedure amministrative per l’apertura di un centro di accoglienza presso la Città della pace a Scanzano Jonico” e ricordato quanto, ad oggi, realizzato dalla Fondazione: “Ha accolto presso il polo di Sant’Arcangelo 29 rifugiati, 18 adulti e 11 bambini”. Evidenziato con il documento quanto riportato nel rapporto sull’accoglienza redatto da Legambiente e intitolato ‘L’accoglienza che fa bene all’Italia” rispetto alla Fondazione Città della pace: “Processo virtuoso che sul territorio si traduce anche in possibilità professionali per i giovani lucani coinvolti nelle attività di accoglienza. Con i soli progetti Sprar gestiti dalla Fondazione sono stati assunti circa 60 giovani lucani per il supporto ai 300 ospiti che attualmente sono accolti in 12 comuni. I progetti Sprar generano una occupazione sana fatti di contratti regolari, di stipendi pagati, con un sistema strutturalmente concepito per evitare ogni margine di lucro sulle attività.