Regione Basilicata. Clima infuocato nella Lega, silenzio dopo le dichiarazioni della Merra

Mal di pancia e silenzi assordanti in seno alla maggioranza Bardi in Regione Basilicata dopo una missiva pubblica dell’assessore leghista Merra, circa un clima autodistruttivo nel partito che mina il lavoro dei componenti più autorevoli.

Acque agitate in seno alla maggioranza in Regione Basilicata a seguito delle dichiarazioni in quota Lega da parte dell’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra. “Nel mio partito c’è qualcosa che non va” aveva titolato sabato scorso una missiva, contenete una serie di considerazioni politiche sulle “enormi difficoltà cui giornalmente” è sottoposta e che l’hanno obbligata ad una radicale, sana e schietta riflessione.
A bloccare e minare il lavoro dall’insediamento in poi, secondo la Merra, gli effetti di un ingranaggio interno letalmente autodistruttivo al carroccio lucano: il primo segretario regionale Antonio Cappiello emarginato, poi la fase persecutoria contro il sindaco di Viggiano Amedeo ed il presidente del Consiglio regionale Carmine Cicala, ed ora il consigliere della prima ora Massimo Zullino, finito nel tritacarne del Movimento 5 Stelle circa l’ottenimento di un incarico lavorativo nel Comune di Rapolla.

“Una macchina del fango – ha sentenziato l’esponente leghista – che troppo spesso parte dall’interno stesso del partito e che ci sta consumando”. Insomma, una lotta fratricida, alla vigilia delle tornate elettorali che interessano particolarmente il Vulture-Melfese, consumate, ha rimarcato, fra autorevoli assordanti silenzi.
In attesa di sviluppi e nonostante queste roventi frizioni estive, la giunta Bardi sembra essere congelata almeno fino a settembre, quando si paventa un rimpasto per riequilibrare le sorti del governo di centrodestra almeno fino alla scadenza naturale del mandato.