PD Basilicata, fitta serie di incontri per il neo commissario Gianni Dal Moro

“Sarò soddisfatto se al termine del mio mandato si sarà realizzato un nuovo partito comunità, dopo aver rinnovato le classi dirigenti”

L’onorevole Gianni Dal Moro, si è presentato così a Potenza nella sua prima conferenza stampa da commissario del PD lucano.

L’iniziativa, supportata da una diretta streaming sui canali Social dei Dem locali ha anticipato una fitta serie di incontri nei due capoluoghi con i parlamentari e consiglieri regionali a Potenza, gli amministratori e i giovani democratici a Matera.

Gianni Dal Moro – commissario PD Basilicata

Onorevole veronese, con un passato da imprenditore nella sua città, e trascorsi politici di primo piano, dall’impegno nella Cisl prima, alla sinistra DC passando per la Margherita dove comincia la vicinanza con l’attuale segretario dem, Enrico Letta che lo vorrà a capo della sua segreteria politica nel 2009 ricoprendo fino ai giorni nostri  ruoli di primo piano nel Partito Democratico nazionale.

“La mia” ha detto seduto accanto al capogruppo dem in Regione, Roberto Cifarelli “è una presenza di affiancamento, sono un commissario che vi ascolta e interviene, magari anche in maniera rude, solo se dovessi notare attegiamenti deleteri che fanno parte del passato”.

Tra gli obiettivi a medio-lungo termine per Dal Moro c’è il rinnovo della classe dirigente, che si dovrà compiere con il congresso regionale entro le feste di Natale, comunque dopo il primo passaggio cruciale delle amministrative di Ottobre.

Una campagna elettorale aperta da preparare guardando alla più ampia coalizione possibile “senza imporre nè ricevere veti”. Per preparare la fase congressuale anticipa già dalle prossime ore l’arrivo del regolamento sul tesseramento.

E a chi gli chiede un commento sugli “errori” del passato, la risposta è chiara: “se sono qua ‘Houston, we have a problem’: è evidente che in Basilicata si è rotto un certo equilibrio, che ha portato a cambiare gli assetti sia in Regione che nei due comuni capoluogo”.