1° Maggio, Cicala: Il lavoro al centro del rilancio del Paese

“Il lavoro deve essere centrale per il rilancio del nostro paese”. Così il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, in occasione del 1° maggio, festa delle lavoratrici e dei lavoratori.

“Il lungo fermo imposto dalla lotta alla pandemia – dichiara Cicala – ha acuito ancora di più la perdita di posti di lavoro e non ha favorito nuovi investimenti in settori produttivi. I recenti dati Istat dipingono un paese in cui sono circa 1 milione i posti di lavoro persi dall’inizio della pandemia ed è in aumento il tasso di disoccupazione, ancor di più tra i giovani e le donne. Da questa fase occorre ripartire progettando nuove politiche di sviluppo, più attrattive, che favoriscano nuovi investimenti e quindi nuova occupazione soprattutto in aree del nostro Paese, come il Mezzogiorno, in cui il gap occupazionale, con il resto d’Italia e d’Europa, è da sempre un gran problema. Siamo in un momento storico in cui non è più possibile perdere occasioni che deriveranno anche dal Recovery Fund”.

“Qualche settimana fa – prosegue – un Consiglio straordinario sul tema che interessa le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Melfi. Penso a loro per rivolgermi a tutti coloro che hanno perso il lavoro o che vivono con la paura di perderlo. La globalizzazione non può e non deve essere l’unico parametro di scelta di dove investire o disinvestire. Bisogna tenere in considerazione le peculiarità e le professionalità di ogni singolo territorio. In questa occasione, però, voglio ricordare anche quelle persone che, con il loro instancabile lavoro, sono in prima linea per prendersi cura di tutti noi. Penso ai medici, infermieri, commesse, panettieri, solo per citarne alcuni. Il lavoro è dignità e laddove si genera nuova occupazione si genera un benessere generale a favore di un intero territorio. Buon 1° maggio a tutti”.