Governo al lavoro su nuovo decreto per “graduali riaperture” dopo Pasqua

“Bisogna cominciare ad aver di nuovo il gusto del futuro. Bisogna uscire da questa situazione di inattività”. Parole di Mario Draghi, dopo l’incontro con le Regioni di ieri. Verso il nuovo decreto con le misure in vigore dopo Pasqua, il presidente del Consiglio, rassicura i governatori che premono per un piano di graduali riaperture.

“Il testo del prossimo decreto Covid non è ancora pronto. Ma stiamo dicendo a tutti la stessa cosa: occorre dare ai cittadini una prospettiva di speranza”

Dopo gli incontri tra Stato e Regioni, è il ministro per le autonomie Gelmini a esprimere la linea del centrodestra nell’ambito della maggioranza e il premier Draghi, che pure ieri ha partecipato al vertice con le Regioni, apre alle istanze che sono proprie di gran parte dei territori: Programmare nuove aperture per ridare da subito speranza al Paese.

Sentito anche il ministro Speranza, orientato invece alla prudenza, in vista del decreto legge che conterrà le misure in vigore dopo Pasqua, sembra che a prevalere sia la linea del dialogo.

“Le prossime settimane saranno decisive per le vaccinazioni” dice il ministro della Salute “e potremo così programmare l’estate e la graduale uscita dalle restrizioni sulla base delle evidenze scientifiche e dei dati del monitoraggio che sono e restano la nostra bussola”.

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini dice che da parte dei governatori c’è la volontà di “un proficuo dialogo istituzionale affinché si lavori come un sol uomo in questa campagna vaccinale” lo Stato, ha assicurato il premier farà di tutto per rispondere alle esigenze dei territori, anche con riferimento al tema delle carenze di personale.

Il governo, tornerà a riunirsi mercoledì pomeriggio per il via libera da parte del CdM al nuovo decreto legge che riporterà in classe in zona rossa gli studenti fino alla prima media, e che dovrebbe confermare nelle zone arancioni la presenza fino alla terza media e la didattica a distanza al 50% per le superiori (fonti di Governo).

Si va verso la conferma anche delle altre misure disposte con il precedente decreto, come la chiusura di parrucchieri, barbieri e centro estetici in zona rossa.