Il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, stimola il PD in una lunga intervista

“Il partito è ostaggio delle correnti e le correnti tengono in ostaggio il segretario. Non sono contrario per principio alle correnti, se sono aree culturali che dibattono sui temi”.

Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, parla così del Partito Democratico e del suo segretario Nicola Zingaretti, in una intervista a firma di Concita De Gregorio, pubblicata su La Repubblica. E poi, sulla lista dei ministri dato a Draghi ci va giù pesante: “era semplicemente la lista dei capicorrente. Allora alle donne ho detto, ironicamente: fate una corrente anche voi, così la prossima volta avrete posto. Anche nella scelta dei sottosegretari si procede così: devi essere persona di fiducia del capocorrente che ti sceglie”. Il pd non può e non deve diventare una caserma, dove chi esce dalle fila viene cacciato, “E difatti – continua il sindaco Decaro – mentre parlo mi aspetto che le mie parole scatenino attacchi. Ogni volta una parte reagisce all’altra sulla base dell’appartenenza, o sul sospetto di sedizione. Ma vorrei tranquillizzare tutti. Non voglio discutere il segretario. Non chiedo il congresso in piena pandemia. Non mi candido a niente. Ho ancora tre anni e mezzo di mandato da sindaco, sono stato eletto per acclamazione presidente Anci, me ne potrei stare tranquillo”. Il presidente Anci chiede piuttosto che il governo ascolti di più gli amministratori locali, una sana abitudine poco praticata dalla politica, secondo Decaro, che sottolinea: “Il Pd esiste per quello che è perché abbiamo vinto le elezioni nei Comuni. Poi abbiamo vinto le regionali in Emilia, poi di nuovo in Toscana Puglia e Campania. Gli amministratori locali tengono in vita il Pd nazionale”. Nessuna accusa contro il segretario Zingaretti, ma un appello all’unità perchè “Per far vincere una squadra puoi anche cambiare allenatore, ma se lo spogliatoio è spaccato, se i giocatori si fanno la guerra nessun allenatore ce la può fare”. Infine, Decaro invita a portare idee e a trovare soluzioni sui problemi che attanagliano l’Italia.