Governo Draghi, è stallo sulle nomine dei sottosegretari

Nelle mani del presidente del Consiglio la rosa dei nomi proposti dai partiti, ma i confronti nei 5Stelle e in area dem rallentano le decisioni

Il Governo di Mario Draghi non è stato ancora completato con le nomine degli altri, alti, incarichi, ovvero quelli dei sottosegretari. Il toto-nomi è già partito da tempo, le formazioni politiche della maggioranza hanno consegnato al premier le rispettive rose di nomi. Il riserbo nelle stanze di Palazzo Chigi dell’era Draghi però è massimo.

A rallentare la chiusura dell’assetto definitivo della nuova squadra di Governo, oltre all’emergenza pandemica e al piano vaccini, i problemi di natura politica nel Movimento 5 Stelle (formalizzati anche con la costituzione del gruppo degli scissionisti alla Camera e oggi in Senato) che si vede così ridotta la “quota” spettante da 13 a 10 sottosegretari.

Il confronto nei 5Stelle potrebbe avvantaggiare qualcuno degli esponenti locali del governo uscente in corsa per la riconferma. E’ il caso ad esempio della lucana sottosegretaria Mise, Mirella Liuzzi: giovane, donna, preparata, vicina al presidente della Camera, Roberto Fico e grillina della prima ora.

In casa dem invece, il già sottosegretario alle infrastrutture Margiotta, lucano pure lui, incrocia le dita in attesa della direzione del Partito nazionale convocata giovedì con un ordine del giorno che non promette nulla di buono per gli aspiranti di sesso maschile: “l’affermazione di un partito di donne e di uomini al centro di una nuova fase politica”.

Confronto aperto anche in casa Forza Italia, dove circolano i nomi del pugliese Francesco Paolo Sisto alla Giustizia e del lucano Giuseppe Moles all’Istruzione.

Infine è nella Lega di Matteo Salvini che ci sarebbero buone possibilità per il senatore lucano Pasquale Pepe. Il sindaco di Tolve infatti è stato tra i primi amministratori meridionali ad abbracciare la causa leghista, e Salvini ha bisogno di puntellare sopratutto l’area meridionale dopo la campagna di arruolamento portata avanti dai Fratelli d’Italia (anche in Regione Basilicata).

Per Pepe si parla di un posto da sottosegretario al ministero che fu di Teresa Bellanova, dove anche l’altro pugliese (ma del M5S) sottosegretario uscente Giuseppe L’Abbate non sarebbe dato tra i favoriti per una riconferma.

Altro ex nella precedente squadra di governo, il professore tarantino Mario Turco, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica e agli investimenti pubblici”.