Api Bas. Provvedimento arriva in Consiglio regionale

In Consiglio regionale lucano la discussione sul DDL per lo scioglimento e messa in liquidazione del Consorzio industriale della Provincia di Potenza e costituzione della Società Aree Produttive Industriali Basilicata Spa.

Seduta ordinaria mai così attesa per il Consiglio regionale lucano, chiamato, tra i punti all’ordine del giorno, a discutere e approvare il disegno di legge sullo scioglimento e messa in liquidazione del Consorzio industriale della Provincia di Potenza e costituzione della Società Aree Produttive Industriali Basilicata Spa: provvedimento che nelle scorse settimane aveva scatenato frizioni all’interno della maggioranza Bardi, con le dimissioni poi ritirate dall’assessore alle Attività Produttive Franco Cupparo. Ed un nuovo incontro del centrodestra si è svolto prima dei lavori, spostati nel primo pomeriggio, necessari per trovare una quadra e smorzare definitivamente le tensioni.

Nel merito, il provvedimento sul nuovo soggetto Api Bas, licenziato a fine 2020, prevede il totale controllo pubblico della Regione Basilicata con 5 milioni di euro di capitale sociale. Si punta ad intervenire sul Consorzio ASI Potenza, finito in gestione commissariale e vessato da una debitoria per diversi milioni di euro che ha inevitabilmente prodotto ricadute negative sui servizi essenziali per tante piccole e medie aziende e importanti player industriali, ad esempio il comparto petrolifero, dell’automotive e della logistica. La sua messa in liquidazione porterebbe alla nascita di Api Bas, a quel punto inglobando il Consorzio Industriale di Matera – dal canto suo virtuoso nei conti e nella gestione – con ruolo attivo anche nella Zona Economica Speciale, mentre lascerebbe il trattamento delle acque ad Acquedotto Lucano. Contrari al DDL le opposizioni, parti sociali e datoriali.

Intanto, in aula prevista la discussione di una risoluzione del presidente del Consiglio, Carmine Cicala, per ribadire la contrarietà alla realizzazione in Basilicata del deposito unico nazionale delle scorie nucleari.