Stazione Unica Appaltante Regione Basilicata, per il gruppo Forza Italia “si materializza lo scontro tra riformatori e conservatori”

In una nota congiunta siglata dai consiglieri regionali lucani di Forza Italia, Enzo Acito, Gerardo Bellettieri e Francesco Piro il tema della SUARB (Stazione Unica Appaltante della regione Basilicata) testimonia lo “scontro politico-istituzionale in atto nella nostra regione tra riformisti e conservatori: da una parte, il centrodestra procede con le riforme per puntare allo snellimento delle procedure ed alla riduzione della valutazione discrezionale degli uffici e, dall’ altra, il centrosinistra, con azioni tipiche dei conservatori, non vuole cambiare lo ‘status quo’, anche se i fatti dimostrano che lo stato attuale ha il fiato corto”.

I consiglieri evidenziano la “legittimità della proposta di legge”  avversata dal centrosinistra. “La competenza di definire i requisiti per avere la titolarità di stazione unica appaltante è demandata esclusivamente all’ Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC)” specificano Acito, Bellettieri e Piro che definiscono “fantasiose e infondate” le illazioni di stampa e delle minoranze, circa il “cervellotico disegno di snaturare la SUARB per favorire la nascita di piccole e governabili stazioni appaltanti”.

I tre consiglieri si dicono maggiormente perplessi sull’analisi politica della vicenda: “in generale chi è al governo punta a monopolizzare accentrando il controllo e chi è all’opposizione punta ad allargare la platea per evitare quanto più possibile il controllo; in questo caso, invece, il governo regionale propone una legge che consente di affiancare la Suarb con altro soggetto aggregatore, anche tra quelli già riconosciuta dall’ ANAC, e la minoranza si chiude per consentire il monopolio di SUARB”.

“Le valutazioni sui ritardi sinora accumulati nel sistema enti regionali e sub regionali con Suarb” proseguono i consiglieri di maggioranza “hanno consentito il proliferare delle proroghe che costituiscono aberrazioni illegittime nelle procedure di trasparenza e libera concorrenza”.

Invece “con l’obbligo di avvalersi di Suarb o di un soggetto che ha gli stessi requisiti della Suarb, anche tra quelli già riconosciuti dall’ ANAC, senza bisogno di nuove autorizzazioni, le proroghe illegittime subiranno una drastica riduzione perchè l’ente sub regionale non avrà più il paravento dei ritardi di Suarb per gli appalti e dovrà necessariamente assumersi la responsabilità diretta di eventuali proroghe dei servizi e delle forniture”.

Per tutte queste motivazioni dunque, Acito, Bellettieri e Piro continuano “ad affermare che questa proposta di legge è di supporto alla Suarb, perché chiama a responsabilità gli enti sub regionali che non potranno più nascondersi dietro i ritardi della Suarb, non potranno più scaricare le proprie responsabilità trincerandosi nella attesa, non potranno più consentire proroghe illegittime. Il caso, ultimo in ordine di tempo, delle infinite proroghe per il CUP dovrebbe da solo smentire le tesi dei ‘conservatori'”.