Regione Puglia, grillini baresi contro l’ingresso in giunta di consiglieri Cinque Stelle

Raccolta firme e campagna social promossa da Sabino Mangano. E intanto i tempi si allungano

L’unica cosa certa sono i tempi, ormai biblici, di attesa della nuova giunta regionale pugliese. L’apertura di Michele Emiliano ai consiglieri del Movimento Cinque Stelle, supportata anche e soprattutto dai vertici nazionali pentastellati, resta bloccata in un limbo che sembra evidenziare ancora una volta i limiti del processo decisionale politico del Movimento. Il capo politico ad interim Vito Crimi aveva paventato nei giorni scorsi un ricorso al voto sulla piattaforma Rousseau per sottoporre agli iscritti il possibile ingresso in giunta di uno o due potenziali assessori, ma per adesso non sembra essere stata presa alcuna decisione né sull’opportunità di farlo, né tantomeno su una possibile data per la consultazione online. Segno che tra i Cinque Stelle il dibattito è ancora aperto, talvolta con toni aspri. E gli attivisti pugliesi si sono già organizzati per dire la loro, come a Bari dove il coordinamento locale ha lanciato l’hashtag #NoConEmiliano, insieme a una raccolta firme che fino a ora ha raccolto l’adesione di 260 attivisti che hanno inviato il loro parere negativo a Crimi. “Nessun accordo è possibile con chi sta distruggendo la Puglia”, dice Sabino Mangano, ex consigliere comunale di Bari, ribadendo di fatto quella che è da sempre la posizione ufficiale del Movimento rispetto ad alleanze programmatiche con altri soggetti politici, e soprattutto con Michele Emiliano, bersaglio negli anni di campagne durissime da parte dei pentastellati. La svolta a livello nazionale fatica dunque in Puglia a essere digerita dalla base, spiazzata anche dalle pressioni di Crimi e Di Maio. Su posizioni radicali resta infatti Antonella Laricchia, che in estate ha resistito ad analoghe pressioni dei vertici nazionali che volevano un suo ritiro dalla corsa alla Presidenza della Regione. Una scelta che sta creando una frattura evidente nel nuovo gruppo consiliare a cinque elementi, tra cui Rosa Barone (potenziale candidata a un assessorato) e Cristian Casili sembrerebbero i più aperti al dialogo. Intanto i giorni passano, e la Puglia continua a non avere la giunta regionale che servirebbe ad affrontare una situazione complessiva sempre più difficile da gestire.