Regione Puglia, Emiliano stringe i tempi per la nuova giunta aspettando i Cinque Stelle

Restano i nodi anche a sinistra per la definizione degli assessori nell’area ex vendoliana

Michele Emiliano alle prese con gli ultimi ritocchi a una squadra di governo la cui composizione è stata più dura del previsto.

Il tempo stringe, e del resto sarebbe anche passato più di un mese e mezzo dalla vittoria nelle elezioni regionali. Ma i tentativi di Michele Emiliano di allargare il perimetro politico della sua nuova giunta non sono ancora esauriti. Tentativi a dire il vero almeno potenzialmente proficui, vista l’apertura manifestata da una parte dei Cinque Stelle a un vero accordo di governo, tanto che si attende da parte grillina una risposta alla proposta del Presidente non di uno, ma addirittura di due assessorati. Che curiosamente ricalcherebbe in parte la stessa mossa di cinque anni fa, con Rosa Barone e Grazia di Bari che potrebbero entrare nella squadra di Emiliano, accettando stavolta quella proposta ritenuta indecente nel 2015. I vertici nazionali del Movimento premono per il sì, mentre l’ala radicale si starebbe opponendo. Solo un voto sulla piattaforma Rousseau scioglierebbe il nodo, ma allungherebbe ulteriormente i tempi e per adesso non sarebbe previsto, ma la trattativa resta aperta. Definite già alcune caselle: Pier Luigi Lopalco alla Sanità, Sebastiano Leo a Formazione e Lavoro, Donato Pentassuglia all’Agricoltura e Raffaele Piemontese al Bilancio. Dovrebbe rientrare in giunta anche Gianni Stea, che dall’Ambiente passerebbe a Patrimonio e Personale, anche se si vocifera di un suo forte interessamento ai Trasporti. In ballo per il Pd anche Anita Maurodinoia che vorrebbe far pesare le quasi 20mila preferenze ottenute il 20 settembre scorso, e Alessandro Delli Noci che avrebbe prenotato lo Sviluppo Economico. Per quanto riguarda Welfare e Cultura invece si parla di due assessori esterni, il massimo possibile secondo lo Statuto della Regione Puglia. Emiliano starebbe ragionando su due donne dell’area di sinistra: Anna Grazia Maraschio, indicata da Vendola ma poco gradita a buona parte di coloro che si erano riuniti intorno al simbolo di Puglia solidale e verde, e Laura Marchetti che potrebbe prendere il posto di Loredana Capone destinata, salvo imprevisti, alla Presidenza del Consiglio. Nodi da sciogliere in fretta, viste le tante questioni aperte, non solo a causa dell’emergenza Covid, che necessitano di una squadra finalmente operativa.