Puglia, il nuovo Consiglio regionale è più “verde”. Ma resta sub iudice in attesa della Corte d’Appello

In maggioranza tanti giovani e cinque donne, secondo il calcolo provvisorio. Ma i conti non tornano e qualcuno rischia il posto.

I sommersi e i salvati, con tutto il rispetto per cose ben più serie, li sapremo solo tra qualche settimana. Quando cioè la Corte d’Appello di Bari, competente per la Puglia, avrà analizzato tutti i verbali elettorali e in base alla legge regionale che disciplina la scelta degli eletti in base al voto espresso dai cittadini metterà la parola fine (forse) su chi sarà consigliere regionale e chi invece se ne tornerà a casa con le pive nel sacco. Le consultazioni pugliesi per il nuovo Consiglio lasciano sul campo tanti dubbi, per le diverse interpretazioni sul premio di maggioranza e sui voti da prendere in considerazione per decidere se una lista abbia superato o no la soglia del 4% richiesta per portare eletti in Consiglio. L’assegnazione provvisoria del Ministero dell’Interno lascerebbe per adesso fuori due o tre eletti di Senso Civico per la Puglia perché quella soglia, se si prendono in considerazione tutti i voti validi, non sarebbe stata superata. Ma il movimento di Alfonsino Pisicchio e Mino Borraccino ha già presentato ricorso in merito, che andrà anch’esso all’attenzione della Corte d’Appello. In base a questo si dovranno anche rimodulare i numeri dell’opposizione, che dovrebbe perdere due seggi in favore della maggioranza. Un centrosinistra che comunque va verso un deciso rinnovamento: a casa Loizzo, Giannini, Nunziante e Mazzarano, entrano gli under 40 Paolicelli, Parchitelli e De Santis su Bari, la foggiana Cicolella, i leccesi Delli Noci e Metallo. Nel centrodestra reggono alcuni pilastri come Zullo, Ventola e Gatta, tornano elementi esperti come Gabellone e Bellomo, ma non mancano le forze fresche, sempre in attesa della decisione finale dei magistrati. Paradossalmente conservativi invece i Cinque Stelle che rieleggono cinque consiglieri che facevano già parte dell’assemblea nella scorsa legislatura.