Detenuti con reddito di cittadinanza, Forza Italia: “Sono tutti errori del Governo”

D’Attis: “Siamo certi che chi sta in galera gradirà il versamento mensile”

Una situazione paradossale, quella dei 30 detenuti del carcere di Foggia che percepivano il reddito di cittadinanza, che ha sollevato l’ironia anche di Forza Italia. “Dopo i falsi disoccupati, i falsi poveri, ci mancava solo questo”, dice il commissario regionale pugliese azzurro Mauro D’Attis. “Questa è la dimostrazione plastica del fallimento di questa misura così come è stata attuata: manca completamente, nonostante gli annunci e le promesse, un collegamento e un percorso di inserimento nel mondo del lavoro del cittadino beneficiario e non c’è, evidentemente, una maglia di controlli seri su chi ne abbia effettivamente diritto. Siamo sicuri che un detenuto, in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso come alcuni denunciati oggi, gradisca il versamento mensile senza che gli venga offerto un lavoro vero. Ma i cittadini perbene, i padri di famiglia disoccupati, coloro che hanno perso il lavoro e hanno oggettive difficoltà di arrivare a fine mese, i nostri giovani, ben vorrebbero essere protagonisti di una “rinascita”, con un impiego onesto grazie al quale costruire una vita dignitosa”, continua D’Attis. “A tutti loro, purtroppo, questa misura non offre altro che assistenzialismo e nessuna speranza. E’ il frutto della miopia ideologica di questo governo, tipica di chi non ha una visione per lo sviluppo e non immagina nemmeno vagamente delle politiche attive per creare nuove opportunità. Mi auguro che dalle elezioni regionali spiri forte il vento di cambiamento e che il centrodestra, dalla Puglia all’Italia”, conclude D’Attis, “possa rimettere in moto la nostra economia con competenza, ottimismo e responsabilità”.