Regionali Puglia, il caso Landella divide il centrodestra: per Forza Italia “addio ingeneroso e volgare”

Il sindaco di Foggia passato alla Lega dopo l’esclusione della cognata dalle liste azzurre

Se sia o no una decisione ponderata e magari presa già prima del presunto casus belli, nessuno lo sa. Di certo c’è che la migrazione del sindaco di Foggia Franco Landella, unico del centrodestra tra i primi cittadini dei capoluoghi di provincia pugliesi, da Forza Italia alla Lega sta provocando diversi malumori. In molti individuano la mancata candidatura della cognata di Landella, Michaela Di Donna, nelle liste di Forza Italia per le prossime elezioni regionali pugliesi, il motivo scatenante del passaggio del sindaco nelle fila salviniane. Lui non conferma, ma l’entusiastica accoglienza riservata al leader della Lega Salvini in Comune pochi giorni fa ha scatenato la reazione indignata proprio di Forza Italia.

“Mai addio fu più ingeneroso e volgare di quello del sindaco di Foggia e di sua cognata, la signora Di Donna. Il “familismo” non è nei geni di Forza Italia: sono l’impegno, la coerenza e la dignità politica a fare grande il nostro partito e non legami di parentela o di altro genere”, dice in una nota il commissario regionale del partito Mauro D’Attis. “Entrambi hanno avuto carta bianca in parecchie scelte recenti: l’ultima è stata la decisione del collegio in cui, alle scorse politiche, la signora Di Donna ha deciso di candidarsi. Ricorrere oggi al più becero e vergognoso lessico, tipico dei nostri peggiori nemici, significa non avere rispetto per se stessi e per la propria storia. A breve saremo a Foggia per “un’operazione verità” con tanto di documenti politici: anche alle regionali abbiamo dato spazio e disponibilità ad un’eventuale candidatura della cognata del sindaco. Si possono fare scelte politiche, ma quando si sporcano con motivazioni così basse perdono la loro forza (ammesso che ce l’abbiano). Inoltre, Landella e cognata hanno deciso di andare in casa di un alleato storico di Forza Italia e siamo certi che i dirigenti leghisti saranno i primi a mettere al bando questo indecente esordio, assieme ai cittadini che non perdonano certe pratiche indecorose. Alla volgarità di tutto questo, come sempre, rispondiamo e risponderemo con il lessico della buona e bella politica, fatta esclusivamente per e con passione da persone perbene.