Doppia preferenza in Puglia, Conte: “Sia riconosciuto e applicato o interviene Governo”

Bellanova: “E’ ora di commissariare”

“Non possiamo accettare che la Regione Puglia non recepisca il principio fondamentale di parità tra uomo e donna per l’accesso alle cariche elettive. Lo Stato non può retrocedere sul punto”.

Con queste parole il premier Giuseppe Conte lancia un ultimatum alla Puglia sulla doppia preferenza al Consiglio regionale della Puglia. Il premier non scherza e minaccia i poteri sostitutivi. “Prendiamo atto – continua Conte – delle disponibilità di alcuni Gruppi regionali ad approvare urgentemente la norma. Attendiamo allora che si completi il processo nelle prossime ore. Il Governo, forte anche dei pareri giuridici acquisiti, andrà sino in fondo. Siamo pronti ad esercitare i poteri sostitutivi affinché nella Regione Puglia, e in tutte le altre regioni che ancora mancano all’appello, sia riconosciuto e applicato e concretamente principio di parità di genere”. Due le ipotesi al momento sul tavolo: un decreto legge o la nomina di un commissario. L’obiettivo è adeguare alla normativa nazionale il sistema elettorale della Puglia, senza incorrere in ricorsi che potrebbero annullare l’esito delle elezioni. Il governo Conte ha preparato una bozza del provvedimento che ha già incassato il parere positivo dell’Avvocatura, ma sono in corso ancora riflessioni politiche all’interno dell’Esecutivo giallo-rosso. L’ipotesi più accreditata è quella di un Dl che obblighi la Puglia a prevedere già per le Regionali di settembre la doppia preferenza di genere e l’inammissibilità delle liste elettorali che non dovessero rispettare la proporzione di genere 60/40. Parole dure anche dalla ministra per le Politiche agricole, Teresa Bellanova: “Dopo la vergognosa prova che hanno dato di sé il presidente della Regione Puglia e la maggioranza consiliare, incapaci di adeguare la legge elettorale pugliese alla norma dello Stato sulla doppia preferenza di genere, non resta che una strada da percorrere: procedere alla nomina di un Commissario ad hoc con decreto del governo nazionale”. La ministra spiega con un post su facebook che è “esclusivo obiettivo adeguare immediatamente la legge elettorale e garantire la pari opportunità uomo-donna nel nuovo Consiglio regionale”. “Va da sé – aggiunge la Bellanova – che a garantire l’applicazione della norma e la presenza delle donne nel governo della Puglia non può essere chi per cinque anni ha boicottato sistematicamente la prima e le seconde”. “Di conseguenza – conclude – non l’attuale presidente”.