Caos Pd nel foggiano, esclusa dalle liste Elena Gentile: e le donne del partito si ribellano

L’ex candidata alle primarie di coalizione scartata dalla direzione provinciale del partito

Nel Pd pugliese esplode il caso Elena Gentile

Da possibile candidata a Presidente della Regione all’esclusione dalle liste per le prossime regionali: tutto in poco più di sei mesi. Uno schiaffo inaspettato per Elena Gentile, ex assessore regionale nelle giunte di Nichi Vendola, ex europarlamentare e figura femminile di riferimento per l’intero centrosinistra pugliese. Cancellata, chissà perché, dalla possibilità di concorrere di nuovo per il Consiglio regionale pugliese dopo la conclusione nel 2019 dell’esperienza a Bruxelles. L’indicazione del segretario cittadino del Pd di Cerignola, la sua città di origine, è stata accolta senza colpo ferire dalla segreteria provinciale di Foggia, nonostante Gentile faccia parte tuttora degli organi nazionali del partito. Una scelta che l’ex assessore incassa, e che secondo molti è da ricollegare anche alla sua battaglia per evitare la chiusura dell’ospedale Tatarella di Cerignola. Le esclude una candidatura in una lista civica. “Non c’è posto per me, rimango a casa, non c’è problema”. Ma sono una persona d’onore. Farò la mia campagna elettorale perché non mi sottrarrò, però la farò a modo mio. Io ho sottoscritto un patto con il candidato che ha vinto le primarie e non sono persona che tradisce. Posso criticare, rompere le scatole, ma sono una persona che mantiene fede ai patti. Poi, ovviamente, deciderò come farla e anche che rapporto avere con il Partito Democratico. Non farò campagna elettorale per nessun candidato”. Intanto in sua difesa si sono schierate la presidente del Pd Puglia, la senatrice Assuntela Messina, insieme all’assessore comunale di Bari Paola Romano, alla consigliera di Michele Emiliano Titti de Simone, la consigliera comunale di Lecce Paola Povero ed Elvira Tarsitano, al vertice del partito regionale prima della Messina. Tutte contro un’esclusione che ritengono assurda nei confronti di una persona che è “una risorsa per il centrosinistra pugliese” e contro la quale lanciano un appello al partito affinché risolva la situazione.