Dl Semplificazioni: Decaro (Anci), niente modello Genova

Sindaci chiedono modifiche. Inquieta approvazione salvo intese

 

“Ci sono più luci che ombre”: commenta così il presidente dell’Anci Antonio Decaro il Dl Semplificazioni. Critici tutti i sindaci che chiedono subito modifiche considerato saltato il “modello Genova”. E poi aggiunge “Quel salvo intese che si legge ci spaventa”.

 

Il mondo ANCI insoddisfatto: sui contenzioni non ci siamo, fanno sapere e poi evidenziano che per loro vale la regola: facciamo andare avanti i lavori. In presenza di un contenzioso non si può bloccare tutto – osserva Decaro – se poi la ditta che lo ha avviato vince davanti al Tar e al Consiglio di Stato, gli enti locali pagheranno una parte del mancato utile a quella ditta. Invece questa possibilità è prevista solo per le grandi opere nazionali. Così si fermano proprio gli appalti dei Comuni, che però rappresentano il 25% delle opere pubbliche.

 

Tra le altre cose che non vanno, la perdita da parte dei comuni dei finanziamenti perché non si riesce a costruire progetti esecutivi. Per questo Decaro fa sapere che è stata chiesta una proroga per appaltare con i progetti definitivi. Ma del modello Genova non se ne parla. Meno di tutte piace l’approvazione “‘salvo intese’. Non vorremmo, conclude Decaro, che nella trattativa politica fossero cancellate ad esempio, le procedure semplificate per i Comuni a rischio default.