Fitto: “Alitalia snobba la Puglia, valutiamo class action”

Il candidato del centrodestra alle Regionali: “Nessuna traccia della ripresa dei voli su Linate”

 

“L’Alitalia ha deciso di snobbare la Puglia. Siamo stati pazienti, forse anche più del dovuto, ma sapere oggi, 29 giugno, che a due giorni dalla presunta ripresa non si hanno notizie certe, anzi i voli previsti per Linate potrebbero addirittura essere cancellati, ci porta a sostenere che siamo di fronte a una violazione del diritto alla mobilità e per questo stiamo valutando una class action a tutela dei pugliesi”.

 

Va giù duro Raffaele Fitto, candidato del centrodestra alle Regionali pugliesi, sulla  Forse Alitalia dimentica che pure noi contribuiamo con le nostre tasse, come tutti gli italiani, al risanamento delle perdite: 3 miliardi e 700 milioni di euro solo nell’ultimo Decreto Rilancio, più altri e numerosi miliardi nel passato”.

 

“Chiediamo al Governo – sollecita – di attivare ogni misura utile per assicurare la mobilità da e per la Puglia, ivi comprese misure per garantire la continuità territoriale. In tal senso occorre attivarsi anche con l’Europa per la definizione delle misure già in atto con altre aree del territorio, come ad esempio quelle verso le isole (Sicilia e Sardegna), stabilendo le condizioni per fruire dei servizi aerei a favore dei pugliesi garantendo prezzi e servizi sostenibili”.

 

“Siamo stati i primi – sottolinea Fitto – a sollevare il problema: dalla ripresa dopo il lockdown l’Alitalia ha deciso di snobbare la Puglia nel silenzio più totale del presidente Emiliano: da lui, neppure una parola! Zero, come i voli dall’aeroporto di Brindisi che serve tutto il Salento, territorio a vocazione turistica. Ma se i turisti non riusciamo a farli arrivare il rischio di danneggiare ulteriormente il settore è altissimo”. ” Ad aggravare il tutto – prosegue – si segnala che se quello aereo ‘piange’, il trasporto ferroviario da e per la Puglia ‘non ride’. Oggi scontiamo un numero di posti molto esiguo a causa del distanziamento sociale e comunque di minore qualità in quanto non servito da una linea ad alta velocità”.