Confronto Stato-Regioni, Boccia: “Obiettivo azzerare i tempi delle procedure amministrative”

Il ministro: “E’ la settimana più difficile, dobbiamo essere preoccupati”

Continua il confronto tra Stato e Regioni sul calendario delle riaperture delle diverse attività nella fase post-Covid, con il ministro Boccia che preannuncia una nuova riunione per giovedì.

Obiettivo snellimento delle procedure amministrative per evitare pericolosi colli di bottiglia in una fase in cui la fluidità del rapporto con le strutture pubbliche sarà cruciale. Il confronto tra Stato e Regioni prosegue incessante, dopo i tavoli degli scorsi giorni che hanno portato alle riaperture differenziate delle ultime ore. Ogni Regione ha ottenuto una propria autonomia, sempre sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione centrale che in caso di rialzo dei contagi è pronta a chiudere di nuovo i battenti. Trattative notturne ed estenuanti che hanno visto protagonisti i governatori con il premier Conte e i ministri Speranza e Boccia, dopo che gli stessi presidenti delle Regioni avevano alzato il livello dello scontro provocando in parte anche la reazione dei sindaci, scatenando un corto circuito istituzionale che di certo non ha giovato a una gestione coerente delle ultime fasi relative alle decisioni sulle riaprture. Proprio il titolare degli Affari Regionali Boccia tiene a ribadire che il confronto continua: “Giovedì c’è una nuova riunione Stato-Regioni, dove ripartiremo con nuove proposte unitarie, come l’azzeramento dei tempi delle procedure amministrative. Sarà centrale il monitoraggio, che ci darà l’indice di rischio delle Regioni. In caso si superi il livello di allerta e le regioni decidano di non chiudere può intervenire lo Stato. Questo è scolpito nella legge”. Per Boccia “dobbiamo essere tutti molto preoccupati perché la settimana che sta iniziando sarà la settimana più difficile. Sono preoccupato com’è giusto che chiunque debba esserlo – ha sottolineato – Questa e la prossima settimana saranno cruciali per capire se e come riusciremo a convivere con il covid-19”.