Conte in conferenza stampa: da lunedì si riapre, massima cautela

La prima novità della conferenza stampa del premier Conte è il luogo scelto, all’aperto nel cortile di Palazzo Chigi, la seconda riguarda, dopo molto tempo la presenza fisica dei giornalisti dopo i precedenti appuntamenti di questi ultimi mesi che ne prevedevano la presenza in videoconferenza.

“Le restrizioni della Fase 1 che ci siamo lasciati alle spalle hanno prodotto i risultati attesi, possiamo dunque, con fiducia e responsabilità ripartire”.

Sui contenuti niente di nuovo rispetto a quanto già ampiamente detto nelle scorse ore e sottoscritto dal presidente della Repubblica che ha apposto la sua firma sul decreto tranne le date per le riaperture di palestre e centri per lo sport, piscine comprese a partire dal 25 maggio, mentre dal 15 giugno si potrà tornare al cinema e a teatro. In ogni caso sarà cruciale – oltre a quello dei governatori – il ruolo dei sindaci che potranno modificare le norme in caso di bisogno.

La vera grande novità annunciata dal presidente del Consiglio è quella relativa alle semplificazioni cui si dedicherà da subito per rendere più snelle le procedure e rendere più scorrevole il fiume di risorse per rilanciare il Paese “consapevole che non potranno essere la soluzione di tutti i mali, però stiamo dando una mano. Con questa manovra gettiamo un ponte per contenere l’impatto della crisi”.

Ora la palla passa ai governatori che trascorreranno la domenica a scrivere le ordinanze per i rispettivi territori, è proprio sulla loro collaborazione che conta il premier “dovranno assumersi le loro responsabilità. Da lunedì affrontiamo un rischio calcolato, la curva dei contagi potrà tornare a salire, e saranno possibili nuove chiusure” specifica.