Inchiesta Report su Russiagate, ultimatum di Cifarelli a Bardi: ritiri Lega dai tavoli con Eni

Le minoranze al lavoro per chiedere la convocazione di un consiglio regionale dedicato

Il governo regionale lucano, impegnato in questi giorni ad incontrare i vertici delle compagnie petrolifere in vista sia delle imminenti scadenze delle concessioni che dell’avvio di nuove estrazioni, sta lavorando con il fiato sul collo di almeno due esponenti di centrosinistra che chiedono non solo – come già fatto nei giorni scorsi durante l’incontro a Villa d’Agri promosso da Pittella, Braia e Cifarelli con gli amministratori locali di quell’area – maggiore trasparenza e protagonismo dei territori interessanti ma anche di ritirare la delegazione leghista dai tavoli delle trattative.

In tal senso la prima richiesta è stata avanzata da Mario Polese cui ha replicato duramente il capogruppo della Lega, Tommaso Coviello, che lo ha accusato di strumentalizzare vicende internazionali per mettere in discussione l’onestà della dirigenza leghista lucana ed ha quindi paventato azioni legali.
Polese per tutta risposta ha rinnovato la richiesta “via la Lega dai tavoli sul petrolio!”.

Richiesta ripresa in queste ore anche dal capogruppo in consiglio regionale del PD, Roberto Cifarelli “E’ il momento che Bardi spieghi cosa sta accadendo sul petrolio lucano e chiarisca il ruolo della Lega in questa vicenda” scrive in un comunicato. Cifarelli lamenta la riservatezza mantenuta anche dal punto di vista istituzionale delle “complicate trattative” di Bardi e della sua maggioranza portate avanti faticosamente con Eni e con Total proprio per la loro “delicatezza”.

Alla luce però delle indagini giornalistiche diffuse da Report “su intrecci ‘pericolosi’ tra petrolio, Russia e il partito della Lega di Matteo Salvini” sarebbe il caso che le questioni diventassero trasparenti. Vogliamo capire cosa sta accadendo e come si sta procedendo”.

L’appello di Cifarelli suona chiaramente come un ultimatum al governatore regionale: “per tutelare sia gli stessi esponenti della Lega della Basilicata che per sgombrare il campo da qualsiasi tipo di sospetto o dietrologia politica, sarebbe più che opportuno escludere la presenza di esponenti della Lega dai tavoli di trattativa con le multinazionali del petrolio”.

Bardi risponda e prenda una posizione chiara, “altrimenti” conclude Cifarelli: “saremmo costretti a procedere mettendo in campo tutte le azioni istituzionali in nostro potere”.

In ogni caso le minoranze sono al lavoro anche per chiedere la convocazione di un consiglio regionale dedicato sul tema.