Il contratto di Governo tra Lega ed M5S infiamma il dibattito politico locale

E’ in corso il voto online degli iscritti al M5s sul contratto di governo tra il Movimento e la Lega (le votazioni chiudono alle 20.00 di oggi) pubblicato nella sua versione finale

Il testo definitivo è sul blog del Movimento 5 Stelle e si compone di 30 punti e 57 pagine. Così come da indicazioni del capo politico Di Maio i vari attivisti locali saranno impegnati in questi giorni a spiegare ed illustrarne i contenuti. A Matera per esempio domenica 20 maggio (dalle 10.30 alle 13.30), il M5S sarà in piazza Vittorio Veneto con un proprio banchetto per presentare il contratto con la deputata e attuale segretario della Camera, Mirella Liuzzi.

Anche la Lega scenderà in oltre mille piazze italiane (comprese le principali della Basilicata) per sottoporre una scheda che sarà votata con la seguente domanda: “Sei d’accordo sulla sottoscrizione di un contratto di governo con il Movimento Cinque Stelle per proseguire e realizzare, tra gli altri, i seguenti punti?”. Nel frattempo il Consiglio Federale della Lega ha sostanzialmente condiviso la linea del contratto di governo con il Movimento 5 Stelle, in attesa del responso dei gazebo di domani e domenica.

I rispettivi leader delle due forze ritengono determinanti le consultazioni “popolari”. Di Maio dice ai cinquestelle: “Se deciderete che è la strada giusta da percorrere, nonostante quello che dicono tutti i giornaloni italiani e stranieri, nonostante qualche burocrate a Bruxelles, nonostante lo spread, allora come capo politico del MoVimento 5 Stelle firmerò questo contratto” mentre Salvini ricorda: “faremo di tutto perché un governo nasca, in ogni caso un governo nascerà. Lunedì sicuramente andremo dal presidente Mattarella per rispetto, perché comunque si chiuda, abbiamo fatto tutto il possibile’.

Berlusconi ammonisce: “Salvini non ha mai parlato a nome della coalizione di centrodestra. Con lui c’è molta distanza” però tiene a sottolineare che “l’alleanza negli enti locali ‘tiene’”.

Si dice deluso, a nome dei sindaci che rappresenta nell’Anci il presidente Decaro che pure aveva apprezzato le parole del presidente della Camera Roberto Fico nel corso della presentazione del rapporto Istat 2018 sul “bisogno di ripartire dai territori” e soprattutto “dai Comuni del Sud dove ci sono i nuclei famigliari che sono in maggiore sofferenza. Mi aspettavo” commenta Decaro “di trovare delle proposte per il Sud, proprio perché avevo ascoltato le parole di Fico. Però spero che quel contratto si possa allargare”.

Su questo punto è il senatore lucano del PD, Gianni Pittella a muovere la critica più intransigente: “il Sud per Di Maio e Salvini non esiste, se non come bacino elettorale” osserva “Prima, nel Contratto di governo, se ne dimenticano, poi propongono il vuoto assoluto” e promette a nome dei dem un’opposizione durissima “li sfideremo su tutti i temi per eliminare il divario che esiste nel Paese” conclude.

Proprio su questo tema arriva la replica dell’altro senatore lucano, Pasquale Pepe della Lega il quale, definisce queste critiche degli avversari politici “estemporanee e strumentali” e risponde che “nel Contratto per il Governo del Cambiamento il Sud c’è eccome”.

“I veri nemici del Sud, a cominciare dal PD” dichiara Pepe “hanno esultato troppo presto: senza conoscere nemmeno il contenuto delle intese, si sono precipitati a dire cose non vere. Il Contratto ‘legastellato’, invece, presta la dovuta attenzione al Meridione d’Italia, per di più in un’ottica diversa rispetto al passato: la finalità è quella di colmare il gap tra Nord e Sud, prevedendo scelte politiche incisive nei vari settori dell’azione di governo, dal sostegno al reddito alle pensioni, dagli investimenti – principalmente sulle infrastrutture – all’ambiente, dalla tutela dei livelli occupazionali all’agricoltura, dal turismo alle energie rinnovabili, e si potrebbe continuare.”.

Infine c’è da registrare la posizione di Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato autonomi di Polizia che a Matera a margine di un incontro ha ricordato che in pratica il punto 21 del programma di governo è stato scritto dal SAP. “La nostra campagna di denuncia delle condizioni dell’apparato di sicurezza” ha detto “ci ha infatti consentito di poter portare in parlamento Gianni Tonelli, l’ex segretario del Sap, ora eletto con la Lega e che è il materiale estensore di quel punto”.