Molfetta: busto di Giuseppe Di Vittorio imbrattato da scritte neofasciste

A Molfetta, il busto di Di Vittorio, imbrattato da scritte neofasciste. La CGIL di Bari dichiara “è un’offesa per tutti”

Un’offesa per tutti. Le scritte neofasciste sul busto di Di Vittorio nella centrale villa di Molfetta hanno subito scaturito le reazioni degli antifascisti e dei maggiori sindacati che si dissociano dal gesto vile, compiuto da Casa Pound sulle stele dove la segretaria ella Cgil Susanna Camusso aveva celebrato il 60esimo anniversario della scomparsa del sindacalista. Un atto vandalico e che offende la memoria di Giuseppe di Vittorio, assieme alla storia di questa terra “Fatta – si legge in una nota a firma della Cgil Bari – di uomini e donne più umili che grazie alle lotte e all’esempio di Di Vittorio si sono emancipate dalla povertà e hanno conquistato diritti e dignità nel lavoro. Un gesto a nostro avviso grave – si continua a leggere – perché nella scritta si inneggia a un aggregato dichiaratamente neofascista, in un periodo in cui forze che si richiamano al ventennio hanno rialzato la testa. Motivo per cui la Cgil assieme a Anpi, Arci, Libera e altre associazioni e partiti ha lanciato una petizione ‘Mai più fascismi’ per chiedere allo Stato di dichiarare fuori legge queste formazioni”. La Cgil ha organizzato un presidio dinanzi al busto marmoreo per ribadire “che nessuna provocazione farà retrocedere la Cgil da essere come la storia insegna baluardo di democrazia e partecipazione, contro ogni idea autoritaria, che incita al razzismo e alla divisione”. Lo scorso 3 novembre, proprio nella villa comunale di Molfetta, in occasione del 60esimo della scomparsa di Di Vittorio, si era tenuta una cerimonia di commemorazione con il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.