Referendum sull’autonomia riaprono la discussione “federalismo” anche al Sud

Segnali di dialogo tra Articolo 1- movimento democratici e progressisti e Il partito Democratico, da parte proprio del leder di Mdp Roberto Speranza che “sfida” bonariamente il Matteo Renzi: Sono pronto a incontrarlo – dice- è l’ultima occasione per capire se è possibile riaprire una discussione”. Per Speranza il terreno di confronto è duplice:legge elettorale e legge di bilancio.”Sul Rosatellum abbandonino la strada della fiducia. Modifichiamo la legge con le preferenze, oppure aumentando i collegi uninominali, e sopratutto prevediamo il voto disgiunto”. Dal canto suo, il segretario del Pd ‘”Se è un’apertura seria, e sono convinto possa esserlo, discutiamone; io “Io sono un sostenitore delle preferenze tant’è che erano nell’ Italicum ma si è fatto un accordo con i partiti anche di opposizione per la legge Rosato. Alla luce di questo penso che mettere in discussione la legge elettorale oggi sia molto difficile, perché sembra voler ripartire d’accapo, azzerare tutto”.Tutto questo accade contemporaneamente alla chiusura delle urne per i referendum consultivi sull’autonomia di Lombardia e Veneto, che dopo aver raggiunto il quorum, sopratutto in quest’ultima regione, si apre una nuova discussione anche nel mezzogiorno d’Italia.In Basilicata, il consigliere lucano, Piero Lacorazza, in un comunicato:Penso che la Basilicata dovrebbe essere protagonista di questa fase non solo per la presenza di risorse strategiche nazionali sul nostro territorio ma anche perché ha saputo guidare la importante stagione referendaria contro un centralismo sbagliato e dannoso e che oggi ha portato ad una reazione autonomistica”.Porterò questa discussione in Consiglio Regionale, chiederò ufficialmente ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale Pittella e Mollica di farlo mettendo all’ordine del giorno la discussione sul cosiddetto ‘regionalismo differenziato’, previsto dal comma 3 dell’art. 116 della Costituzione. Anche la vicina Puglia, con “Noi con Salvini” e il suo cordinatore regionale Rossano Sasso ha subito colto l’occasione per cavalcare l’ora dell’ autonomia: “anche in Puglia la comunità politica che fa riferimento a Matteo Salvini – dice- si organizzerà per poter indire un referendum per chiedere maggiori competenze e risorse per i propri territori nell’ambito dell’unità nazionale”, annunciando che con questo obiettivo a breve scadenza Matteo Salvini sarà nuovamente in Puglia.